Formula 1, ecco la McLaren: livrea arancione per un salto nella storia

Confermate le voci del ritorno all'orange: un tributo alla memoria della monoposto inglese. Alonso: "Vogliamo tornare a farci rispettare". Ma perché questo colore?

Formula 1, immagine della nuova McLaren

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E alla fine la nuova McLaren sarà arancione. Le tante voci che ‘spoileravano’ la nuova livrea della monoposto trovano oggi la conferma definitiva: la MCL32 è orange in onore della prima auto guidata dal signor McLaren. Un mix tra passato e futuro per tornare competitivi con Fernando Alonso e Stoffel Vandoorne.

Una nuova era

Il passato non va mai dimenticato, soprattutto quando bisogna ripartire. A Woking c’è voglia di riscattare la terribile annata 2016: il sesto posto nel Mondiale Costruttori, alle spalle anche di Force India e Williams, equivale ad un fallimento. Alonso scende in prima linea:
I risultati fin qui non sono stati all’altezza delle aspettative, ma negli ultimi 12 mesi abbiamo fatto tanti progressi da ammirare. I nuovi regolamenti sono un’opportunità da sfruttare per avvicinare i rivali, sono sicuro che abbiamo le competenze per riuscirci. La MCL32 è promettente, la vettura mi sembra veloce e aggressiva, non vedo l’ora di cominciare. Vogliamo tornare ad essere rispettati, ce la possiamo fare.

Il nuovo che avanza

Crescere vicino ad uno come Fernando Alonso, è solo motivo di stimolo per il giovane Stoffel Vandoorne. L’ex pilota Campione del Mondo GP2 è in rampa di lancio:
È bello vedere la nuova McLaren con questi colori. È il momento che ho aspettato da quando sono nato, mi sono preparato con intensità e meticolosità, mi sono allenato tutto l’inverno come non avevo mai fatto, questa è la mia occasione e mi sento pronto.

Here we go! #OrangeIsTheNewBlack #McLarenHonda #SV2 #MCL32

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Novità tecniche

Diciamolo chiaro e tondo: ora le nuove monoposto si somigliano un po’ tutte. E sicuramente, a Melbourne, non saranno così. La MCL32 presenta due branchie laterali su muso e coda. Scelte già riviste, ad esempio, sulla Renault RS17. Poi ci sono i ‘baffi’ alla Mercedes sul muso. Quest’anno l’aerodinamica conterà tanto, la sfida tra ingegneri è già partita.

Perché l’arancione?

La macchina del tempo ci porta indietro. È Bruce McLaren con la M6A a condurre alle vittorie la sua creatura a metà degli anni ’60 nel Campionato Can Am. Ma perché il colore arancio? Il motivo è poco romantico ma comunque curioso. Le gare della Canadian-American Challenge Cup si corrono ovviamente negli Stati Uniti, davanti a tanti telespettatori entusiasmati dalle immagini a colori. Ecco il motivo: l’auto deve ‘spiccare’ tra le altre del circuito, anche per la gente che segue da casa.
Tutto finisce nel 1972, ultimo anno dell’arancione sulla McLaren. La casa britannica stringe vari accordi di sponsorizzazione che impediscono quel colore: Yardley, Texaco, Marlboro. Si vede il bianco-rosso, poi l’argento, il nero.
Una triste curiosità? Bruce McLaren scompare in un terribile incidente a Goodwood il 2 giugno del 1970, mentre provava la M8D di colore arancione.

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