Eurolega - EA7-Barça, Top&Flop: Tomic domina. Milano, solito blackout

Ritrovatasi anche sul +15, grazie all'impatto di Abass e Fontecchio, l'Olimpia spreca tutto con un terzo quarto da appena 10 punti. Koponen e il Barça ringraziano.

Ante Tomic

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La sensazione che pervade il Mediolanum Forum al suono delle sirena finale sa di solito, continuo déjà vu: forte illusione di poter credere ancora ad un miracolo-qualificazione ai playoff cullata per 20 minuti, il consueto crollo e il vano tentativo di rimonta finale. Bloccatasi dopo un buon primo tempo, chiuso avanti di 4 lunghezze dopo essere stata addirittura a +15, l’Olimpia Milano di Jasmin Repesa saluta con ogni probabilità le pochissime, residue chances di approdo alla fase playoff in Eurolega anche contro un Barcellona più che rimaneggiato: 78-83 il finale del Mediolanum Forum, con i blaugrana capaci di sfruttare al meglio il blackout milanese del 3° periodo per portare a casa un successo fondamentale per credere ancora alla post-season. Andiamo a vedere insieme gli aspetti migliori e peggiori della gara, attraverso la nostra consueta Top & Flop. 

TOP

Awudu Abass
Abass, prima doppia cifra stagionale in Eurolega ieri per lui

Andrea Cinciarini - “Sono arrabbiato: se vogliamo giochicchiare così e farci bastare la Coppa Italia, non va bene”. Le “big balls” mostrate in Coppa Italia, tra la semifinale contro Reggio Emilia e l’atto conclusivo della competizione contro Sassari, il capitano biancorosso ha provato a metterle anche oggi: 11 punti, 17 di valutazione e ancora un’ottima regia (5 assist) ad imbeccare bene (dimostra il bel taglio di Hickman a canestro nel primo quarto) i propri compagni. Anche nel tracollo milanese nella ripresa è uno degli ultimi a mollare, tra tuffi per palle a due e punti nel finale, dimostrando come attualmente sia uno degli uomini più in forma e affidabili nella squadra di Repesa.  

Awudu Abass - Dopo un piccolo momento di flessione, causato anche da un minor minutaggio concessogli da Repesa in Eurolega, “Abi” è tornato a farsi sentire per davvero: prima doppia cifra stagionale raggiunta in Eurolega grazie a 14 punti (con 4/7 da 2 e 2/4 da 3) inutili tuttavia a regalare all’Olimpia un successo che avrebbe potuto significare tanto nella rincorsa all’ottavo posto. Intensità difensiva, buona predisposizione ad attaccare il ferro (splendide le schiacciate tra 2° e 4° quarto) e solita capacità nel farsi trovare pronto dall’arco dei tre punti: piccolo assaggio di un potenziale che l’ex talento di Cantù non ha ancora espresso pienamente, in attesa di una continuità di minutaggio e rendimento che certamente aumenterà in futuro.

Ante Tomic-Petteri Koponen - Il centro croato, reduce da ben 5 gare chiuse sotto la doppia cifra e da 8.5 punti di media, si rivela avversario immarcabile per la difesa Olimpia: dominante con 13 punti nel solo primo quarto per tenere in partita i suoi, 15 nel primo tempo per restare a contatto con l’EA7. Aveva raggiunto il suo season high in Eurolega contro Milano all’andata e lo ha eguagliato ieri: 19 punti, 9/12 dal campo, 9 rimbalzi e 24 di valutazione, da miglior blaugrana in campo insieme ad Aleksandar Vezenkov (letale con 8 punti nel 3° periodo) e Petteri Koponen. L’ex Virtus Bologna, guarito dopo il lungo stop per trauma cranico subìto in un incidente stradale ad inizio stagione, è decisamente risultata l’arma in più del Barça nelle ultime apparizioni: caldissimo, il finlandese, con una gran facilità di catch and shoot e 16 punti uscendo dalla panchina determinanti per aiutare la squadra di Bartzokas a piazzare il parziale decisivo nel 3° periodo di gioco. 

FLOP

Zoran Dragic
Per Dragic pochi minuti ed un impatto non positivo sulla gara

Il solito blackout EA7 - Al contrario dei riflettori del Mediolanum Forum, sempre e normalmente accesi, la luce dell’Olimpia tende invece a spegnersi sempre troppo spesso, nei momenti oltretutto meno opportuni. Lo 0-8 di parziale subito nel 1° quarto come primo, piccolo campanello d’allarme (da 17-11 a 17-19), cancellato poi dal super break di 28-2 (fino al massimo vantaggio milanese sul 45-30) e rieliminato dal decisivo 2-25 tra fine secondo e metà terzo quarto (fino al 47-55). Blackout che, pur contro un avversario senza Navarro, Perperoglou e Doellman, in una competizione come l’Eurolega finiscono per costare naturalmente carissimo, di fronte a squadre ben più competitive rispetto al campionato italiano e capaci di lottare ovunque per alti traguardi. 

Rakim Sanders - Lo abbiamo più volte elogiato per la capacità di caricarsi il peso offensivo della squadra sulle spalle, soprattutto in assenza di un altro elemento offensivamente fondamentale come Simon: ma a differenza della gara del Palau Blaugrana, in cui giocò sostanzialmente da solo contro il quintetto di Bartzokas chiudendo a quota 27 punti, nella sfida di ieri Sanders non è mai sostanzialmente riuscito ad entrare in partita. 2 punti (segnati in appoggio nel 1° quarto), 1/5 dal campo, 2 palle perse ed un -1 di valutazione che lascia intendere molto sulla gara disputata dall’ex Sassari: pochi tiri, presi spesso da fermo o senza ritmo, penetrazioni forzate e risultato visibile (anche) nel punteggio finale accumulato dall’Olimpia. Inferiore agli oltre 80 punti divenuti ormai consuetudine, senza quei 13.1 in media realizzati sinora dal numero 21 milanese.

Zoran Dragic - Se “Drago” lo è per cognome, va detto che di fuoco, almeno ieri sera, lo sloveno è riuscito a sputarne davvero poco. Appena 5 minuti in campo, 0 canestri segnati su 4 tentativi, 3/4 dalla lunetta e un paio di triple fallite in momenti importanti del match, che avrebbero potuto riavvicinare sensibilmente l’EA7 al Barça. Da chi è stato dipinto come super colpo con grande esperienza, tra NBA ed Europa con Malaga e Khimki, ci si può e deve aspettare di più. Anche in spezzoni di partita così brevi…

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