Il Real Madrid richiama Isco: al club non sono piaciute le sue parole

L'esclusione dello spagnolo nel match contro il Valencia è dovuta alle dichiarazioni rilasciate in merito al suo futuro. E per il rinnovo, la società punta tutto su Zidane.

Il centrocampista del Real Madrid, Isco

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La sconfitta al Mestalla non è andata giù alla dirigenza del Real Madrid. Nessuno se l'aspettava, anche se le dichiarazioni di Isco - che non esclude la possibilità di lasciare il club a fine stagione - hanno minato la serenità dell'ambiente. Come se la squadra fosse distratta dall'accaduto. E si è visto nei primi minuti decisivi contro il Valencia.

Tant'è vero che - stando a quanto riferito da Marca - il nazionale spagnolo ha ricevuto un richiamo da parte della società per il dibattito che si è formato sul suo futuro a stagione in corso. Ed è proprio in questi mesi, decisivi per gli obiettivi del club, che i dirigenti del Real non vogliono sentir parlare di queste situazioni, almeno fino a quando la calerà il sipario.

Anche Zidane non ha gradito particolarmente le parole del numero 22, che è tra i 10 calciatori più utilizzati dal francese. In conferenza stampa, comunque, il francese ha cercato di minimizzare l'accaduto, come ha fatto in passato sulla questione James Rodriguez. Paradossalmente però, spetterà proprio all'allenatore dei blancos convincere l'ex Malaga a rinnovare il suo contratto.

Per questo motivo, Isco è stato escluso dalla partita contro il Valencia: una delusione visto che nelle ultime due partite era sempre stato titolare. Ma non deve essere certo del posto. Il club è stato chiaro e non gradisce che si parli di questo tipo di decisioni. La fine di gennaio vuol dire la fine delle trattative e il giovane spagnolo non fa eccezione. E in questo modo lo hanno ricordato al giocatore.

La sconfitta contro il Valencia ha sparso un po' di inquietudine. Quello che traspare esteriormente è un messaggio di tranquillità, ma queste situazioni personali non aiutano lo spogliatoio. La preoccupazione è che perdere questo tipo di partite possa mandare in fumo un titolo che sembrava già vinto. L'intervento dei dirigenti, in tal senso, è servito per ribadire un concetto: il bene del Real Madrid viene prima di quello dei singoli giocatori.

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