Piqué: "Fino alla morte con Luis Enrique. Prima eravamo nella me**a"

Il difensore del Barcellona si schiera senza remore con il suo allenatore: "Con lui abbiamo vinto 8 titoli, la gente nel calcio a volte ha la memoria troppo corta"

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Dopo settimane di insolito silenzio per uno come lui, Gerard Piqué è tornato a parlare. Il difensore del Barcellona ha analizzato la situazione della squadra catalana, chiamata a rispondere con un'impresa ai limiti dell'impossibile per provare a restare in corsa in Champions League, dopo il 4-0 subito dal Paris Saint-Germain

Credo che questo sia una fase passeggera, possiamo superarla. È chiaro che non è il nostro miglior momento, è da circa un mese e mezzo che non esprimiamo il calcio che ci piace giocare. La cosa più importante è esserne consapevoli e fare in modo di tornare ai nostri livelli.

Con Luis Enrique

La situazione in Champions è decisamente compromessa. Solo una prestazione mostruosa di Messi&co. (non proprio così impossibile) potrebbe permettere ai catalani di continuare a essere impegnati su più fronti.

Intanto siamo vivi nelle tre competizioni e abbiamo delle possibilità in tutte. Chiaramente in Champions è molto, molto difficile, ma si sono viste situazioni peggiori e con questa squadra ci proveremo fino alla fine. Sia allenatore che noi giocatori abbiamo bene in mente ciò che vogliamo e siamo concentrati per trovare il modo di ottenerlo.

Piqué ha nominato Luis Enrique, che sembra sempre più vicino a un addio alla panchina blaugrana nella prossima estate. Ma quando gli viene chiesta un'opinione al riguardo, il centrale non ha dubbi nello schierarsi a favore del suo tecnico:
Quando arrivò lui, noi eravamo nella me**a più assoluta e con lui abbiamo vinto il "Triplete". Mi piacerebbe se venisse considerato anche tutto questo nei giudizi su di lui e che venga visto il suo lavoro fatto con noi giocatori. Siamo con lui fino alla morte, tutti uniti per superare questo momento di difficoltà.

Appello ai tifosi

Parole che tra le righe hanno anche un appello ai tifosi, che hanno rumoreggiato per la vittoria striminzita e a tempo scaduto (su rigore di Messi) contro il Leganes. E il messaggio al pubblico catalano poi diventa ancora più esplicito:
Capisco il loro malcontento, ma non sono d'accordo con la forma in cui lo esprimono. Questa squadra e questo allenatore hanno vinto insieme 8 titoli: capisco che nel calcio ci sia poca memoria, ma mi dispiace pensare che sia così corta. Ora che vengano al Camp Nou contro il PSG, non se ne restino a casa. Perché se si perdessero la rimonta, allora sì che avrebbero tanti rimorsi...
È tornato a parlare a distanza di settimane, Gerard Piqué. E quando lo fa, sa sempre come lasciare il segno. Il Paris Saint-Germain è avvertito...

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