Bayern Monaco, nessuno segna tanto nel recupero: presi 9 punti

Il Bayern Monaco con l'Hertha ha segnato ancora una volta nel recupero: è la squadra che ha realizzato più gol dal 90' in poi in questa edizione della Bundesliga.

Il pareggio del Bayern Monaco all'ultimo secondo con l'Hertha Berlino è l'ennesimo gol nel recupero

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Vincere aiuta a vincere. Farlo nel recupero fa aumentare l’autostima e getta nello sconforto gli altri. Il Bayern Monaco di Carlo Ancelotti in questo è bravissimo. In questa stagione ha guadagnato punti in diverse partite segnando gol negli ultimissimi minuti, spesso perfino nel recupero. La rete di Lewandowski contro l’Hertha Berlino, arrivata al 96’, è la più tardiva della storia del campionato tedesco. Ma non può essere un caso. I bavaresi in questo campionato hanno conquistato punti nel recupero anche contro Friburgo (+2), Schalke (+2), Ingolstadt (+2) Amburgo (+2). Così tanti indizi non fanno una prova, ma una certezza.

Il fatto

Thomas Müller non sta vivendo una stagione straordinaria. In campionato ha segnato  un solo gol. Contro l’Hertha, pur avendo giocato unica punta, non è riuscito a calciare una sola volta in porta. Nonostante questo lui il Bayern lo conosce bene:

Non è una cosa nuova per noi avere una straordinaria voglia di vincere. Ci proviamo sempre, fino all'ultimo secondo. Abbiamo tanti giocatori che hanno vinto parecchio, ma che comunque sono affamati. Abbiamo un allenatore molto esperto, che sa spingere i tasti giusti in tal senso.

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Il Bayern Monaco ha segnato nel recupero già in 6 partite quest'anno: un caso?

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Storia

Anche per Ottmar Hitzfeld, tecnico più vincente della storia del calcio tedesco, i punti conquistati dal Bayern nei finali di partita non sono affatto un caso:

La mentalità vincente il Bayern l'ha creata attraverso i decenni, e ora i giocatori l'hanno interiorizzata.

Proprio Hitzfeld nel 2001 vinse uno dei titoli più sofferti della storia del club bavarese: il 19 maggio 2001, all’ultima giornata di campionato, il Bayern è sotto contro l’Amburgo. Una sconfitta significa anche lasciare lo scudetto allo Schalke. All’ultimo secondo il Bayern può battere una punizione a due dentro l’area. Sul pallone toccato da Effenberg, Patrik Andersson calcia il pallone con tutta la forza del mondo. La palla passa in un buco della barriera ed entra in rete. 1-1. Il Bayern è nuovamente in testa. Kahn quel giorno, prima del gol, urlò:

Continuiamo, continuiamo, continuiamo sempre.

Quel grido diventò il simbolo dello spirito del Bayern che evidentemente dura ancora oggi. Perché vincere aiuta a vincere. E farlo all’ultimo è ancora meglio.

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