Alessio Di Chirico si racconta a FOXSports.it: "Riparto da me stesso"

Alessio Di Chirico sceglie FOXSports.it per raccontarsi a quasi un mese da UFC on FOX 23. Tanti gli argomenti toccati da Manzo, dall'ultimo incontro al futuro prossimo.

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Non è mai facile metabolizzare una sconfitta, per nessuno. Alle volte però, un risultato negativo può essere visto come un'opportunità di rilancio: una caduta dalla quale ripartire, riorganizzando le proprie priorità e ricominciando a lavorare duramente per perseguire il proprio obiettivo. Ecco, questa è la sensazione che abbiamo avuto intervistando Alessio Di Chirico. Reduce dalla sconfitta patita per mano di Eric Spicely a UFC on FOX 23, Manzo non si è tirato indietro, mettendoci la faccia come sempre fatto, con l'educazione, la determinazione e la grinta che lo hanno sempre contraddistinto. Su queste fondamenta si gettano le basi della nostra chiacchierata con Alessio, che sceglie FOXSports.it per raccontarsi e offrire uno scorcio dei suoi progetti futuri.

Ciao Ale, innanzitutto grazie per aver accettato nuovamente il nostro invito. Partiamo dal match di Denver: analizzando l'incontro a freddo, cosa credi sia andato storto al Pepsi Center?

Nell'ultimo periodo ci sono stati molti cambiamenti nella mia vita, e penso di non essere riuscito a lasciarmeli alle spalle prima di entrare nell'ottagono. Comunque sia, per me questo non costituisce una scusa, ho perso.

Molti addetti ai lavori ti hanno rimproverato per aver accettato la guardia di Eric Spicely subito dopo quell'ottimo sprawl. Io invece ho avuto l'impressione che fosse stato proprio Zebrinha a serrare subito le gambe, tirandoti a se nella full guard. Confermi questa tesi? Cos'è accaduto in quel frangente?

In primis lui blocca il braccio come se volesse provare un'omoplata, chiudendo successivamente la guardia. Secondo me non voleva chiamarla dal principio, ma è stato bravo a cambiare subito il suo gioco.

Chi ti è stato vicino negli attimi successivi al match? Da chi invece ti aspettavi più solidarietà?

Devo dire che tutte le persone che mi seguono sono state fantastiche, ho letto dei messaggi stupendi. Non credevo di avere così tanti tifosi, sono stati straordinari. Li ho davvero apprezzati tutti!

Tornerai ad allenarti talvolta in Italia o continuerai a recarti negli USA? Oppure farai un po' entrambe le cose?

Non mi allenerò più all'American Top Team. Mi sto guardando attorno e muovendo per cercare un nuovo team. Non temete, a breve avrete aggiornamenti.

Abbiamo visto come recentemente tu e Marvin Vettori vi siate allenati parecchie volte insieme – assieme a Carlo Pedersoli Jr -, anche dai fratelli Anacoreta. Cosa puoi dirci di queste esperienze? Che tipi di allenamento avete fatto?

Purtroppo non siamo riusciti ad allenarci come volevamo, perché entrambi eravamo un po' acciaccati. Però devo dire che abbiamo fatto delle ottime sessioni d'allenamento, sia con il maestro Riccardo Mezzetti presso la Heaven Fight Arena, che con Fabio e Luca Anacoreta e Mirco Silvestri all'Aeterna Jiu Jitsu.

Che atleta e che persona è Marvin Vettori? Avevi già avuto modo di parlarci in passato?

In passato non avevo avuto modo di conoscere Marvin o di parlarci. Mi sono trovato molto bene a condividere le giornate d'allenamento con lui. Sono rimasto molto stupito dalla sua professionalità e dalla sua determinazione, pensate che dopo ogni allenamento si ripete le tecniche a mente. Ho saputo che tiene addirittura un quadernino delle tecniche appizzato da qualche parte! Devo ammetterlo, l'esperienza è stata davvero stimolante.

Quali sono le tue prospettive future immediate? Da dove riparti?

Da me stesso, vorrei riuscire a diventare un po' più "indipendente": a volte cerco troppo la conferma negli altri e questo non sempre è un bene. Devo ammettere che in alcuni casi questo lato di me ha giocato a mio sfavore.

Sei stato il terzo italiano della storia UFC in ordine di tempo, e sei al pari di Marvin e Daniele Scatizzi – che in UFC deve ancora arrivarci - l'atleta nostrano con più margini di crescita. Dove ti vedi tra un paio d'anni?

Sinceramente non so dove mi porterà la vita. Al momento sto attraversando un periodo di transizione, in cui dovrò prendere decisioni importanti che determineranno anche il mio prossimo futuro. Comunque sia, credo ci siano tantissimi altri atleti validi oltre noi tre, per esempio Giorgio Pietrini, Carlo Pedersoli e Pietro Penini, a cui auguro di arrivare ad alti livelli.

Hai già parlato con UFC? Verosimilmente, in che periodo dell'anno preferiresti tornare a combattere?

Ancora non ho definito questi dettagli, ma posso dirvi che a breve avrò un incontro con il mio manager per parlare proprio di questo argomento.

La nostra intervista ad Alessio Di Chirico ci ha regalato numerosi spunti di riflessione, uniti a interessanti news sul suo futuro. La dedizione, la professionalità e l'educazione di Alessio lo qualificano abbondantemente come persona, così come le sue grandi potenzialità ne fanno il perfetto biglietto da visita in termini sportivi. Ci lasciamo con l'augurio di sentirci al più presto, continuando nel frattempo a tifare per lui e Marvin Vettori che continueranno a portare in alto il tricolore in UFC. Vi ricordiamo che potrete seguire tutti gli aggiornamenti di Alessio sulla sua pagina Facebook e sul suo profilo Instagram.

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