Il Granada come il Pescara, i cioccolatini di Jovetic e il ritorno di Pepito

Los Sinteticos: a cura di Massimiliano Chirico per Crampi Sportivi.

Jovetic

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Granada - Betis

Il Granada (che è tipo il Pescara della Spagna) prende a pallate il Betis con un sonoro 4-1 davanti ad amici e parenti. Ospiti che non escono mai dagli spogliatoi per tutti i novanta minuti e il Granada ne approfitta trovando il gol semplicemente passando il pallone in avanti. Al minuto 66 due espulsi per parte in una di quelle occasioni in cui io spingo te/tu guardi l’arbitro come a dire “Arbitro guardalo, mi ha messo le mani addosso”/un tuo amico spinge me. Al fischio finale i giocatori del Betis convocati per un’interrogazione sotto la curva, scena muta.

Anziché parlare di sogno salvezza parleremo di Sognanzo Carcela, reality molto famoso in Cina che permette ai giovani calciatori cinesi di provare a sfondare in Spagna.

Sporting Gijon - Atletico Madrid

Con l’imminente ottavo di Champions in calendario, Simeone prova a buttare carburante a vario titolo nel suo macchinario per capire cosa ne sarà. Ve la spiego semplice: 0-0 per tanto tempo, 1-1 fino all’ottantesimo e praticamente Simeone è una maschera, col cameramen che ha il terrore di inquadrarlo. Ma se è vero che la fortuna aiuta gli audaci (non da queste parti) ecco allora che si alza l’asso dalla panchina e l’Atleti confeziona il poker della tranquillità.

Real Madrid - Espanyol

La casa è quel posto dove puoi restare in pace, diceva qualcuno. Zidane finalmente può regolarizzare il respiro perché dopo aver regolato il Napoli è arrivata, tra le mura amiche, la preziosa vittoria su una squadra in forma come l’Espanyol.

Fa tutto Isco che davvero vendetelo a qualcuno che vogliamo capire se è Sneijder o Jesè: palla a giro col mirino sulla testa di Morata e pallone in profondità col contagiri (che non s’è mai capito cosa diavolo sia) per Gareth Bale, di rientro da un fastidio. Ma quando le squadre pubblicano video di giocatori che segnano in allenamento, non significa che i portieri sono scarsi?

Deportivo - Alaves

Per ogni donna che ride ce ne so... Ah no, era per ogni squadra che ride c’è una squadra che retrocede, più o meno. Il Depor gioca all’attacco tutta la gara, provando ad armare le due BDF (che sta per bocche di fuoco, vecchi) Andone e Kakuta. Piccola pausa per spiegare che Kakuta è proprio quello che stava alla Lazio, in qualche modo in Spagna gioca benino. Comunque Depor sempre in avanti ma al 68’ uno dell’Alaves cade in area avversaria ed è rigore con palla alle spalle di German Lux, cognome pazzesco. Finisce così e adesso Deportivo è praticamente sul limite della zona bollente. Alaves che invece è a ridosso della metà classifica, una cosa assurda e infatti i ragazzi negli spogliatoi provano a gasarsi nel pre-gara.

Siviglia - Eibar

C’è qualcosa in Jorge Sampaoli che piace, piace a tutte le latitudini. Sarà perchè fa divertire? O perché la sua squadra di questa stagione è la squadra dei sogni (con Ganso e Nasri troppo facile) ? Sarà perché è calvo? Jovetic piazza due cioccolatini per Sarabia e Vitolo ma sul primo è I-N-C-R-E-D-I-B-I-L-E Ben Yedder che tiene in gioco un pallone che stava trascinandosi lontanissimo. Peccato perché l’Eibar gioca molto bene e a fine gara infatti Mendilibar perde le staffe e stampa cinque dita sulla panchina molto friendly. Per tutti quelli che ci hanno scritto facendoci domande specifiche, rispondiamo che lui è Cliff Ginetta.

Real Sociedad - Villarreal

All’andata ha deciso tutto una doppietta di Sansone, al ritorno ci pensa Castillejo in pieno recupero a sbloccare una partita incagliata (questa la capiranno solo i laureandi in Economia) accorciando così i punti che separano le due squadre. Villarreal che reagisce seppur debolmente dopo l’imbarcata di Europa League. Escribà se la ride, Sergio Asenjo è fidanzato ufficialmente con un pallone.

Valencia - Athletic Bilbao

Già al 13’ Simone Zaza fa capire di essere in partita, recuperando un pallone mezzo morto e dando il via all’azione del vantaggio Valenciano firmato da Nani. Sul finale di primo tempo difende malissimo il Bilbao, la palla rimbalza almeno due volte e Simone Zaza da Policoro beffa Iraizoz e non festeggia per rispetto nei confronti del West Ham. Sette punti di distanza tra la banda Voro e la zona retrocessione, adesso si può ragionare.

Celta Vigo - Osasuna

Osasuna distante anni luce da qualcosa che potrebbe significare salvezza, il Celta Vigo finalmente ne approfitta con una vittoria glitterata davanti ai tifosi di casa. Tre a zero emozionale più che emozionante, va in gol anche Pione Sisto e si rivede un frizzante Giuseppe Rossi. L’Osasuna ha fatto sapere che giocherà fino a fine stagione per cercare la plusvalenza, il Celta Vigo invece a fine stagione comprerà Salvo Sirigu.

Barcellona - Leganes

Quanti gol segnerebbe Lionel Messi in Serie A? È la domanda che mi attanaglia, che mi corrode, che mi consuma: vorrei duplicare Messi e farlo giocare in Serie A, mettergli davanti tutti coloro che sono ancora convinti che noi italiani abbiamo le difese migliori del mondo e farlo segnare, continuamente, costantemente. Con una doppietta arcaica (qualsiasi termine andrebbe bene) Leo regola un Leganes che ci ha creduto fino all’ultimo, fino al rigore decisivo fischiato al 90’. Ospiti che tornano a casa a mani vuote mentre stazionano vicino all’occhio del ciclone, con le partite che diventano sempre meno e la rabbia che monta sempre più veloce quando perdi partite così.

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