Chi è Alban Lafont? Il Donnarumma francese, portiere per caso

Alla scoperta del portiere classe '99 del Tolosa, rivelazione della Ligue 1: dal paragone con Donnarumma a quello con Landreau. E pensare che ha cominciato a 14 anni.

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Non guardatelo in faccia. I lineamenti sono quelli di un ragazzino. Non lasciatevi ingannare. Anche se in effetti la carta d'identità lo conferma. Alban Lafont è nato il 23 gennaio del 1999, ma già para come un veterano. È tra i giocatori rivelazione del campionato francese. In Ligue 1, con la maglia del Tolosa, ha già stregato tutti.

Appena maggiorenne, ha conquistato i gradi da titolare in meno di un anno. Andiamo a scoprire chi è il giovane portiere già ribattezzato "il Donnarumma francese".

Portiere per caso

Per raccontare questa storia si può cominciare dalla fine. Nell'ultima giornata di campionato, Lafont ha mantenuto la porta inviolata contro i giganti del Paris Saint-Germain. Quelli che in settimana ne hanno fatti 4 al Barcellona. Esatto, proprio loro. Eppure davanti al portierino - si fa per dire, 193cm - si sono dovuti accontentare dello 0-0. E pensare che il ragazzo non aveva alcuna intenzione di usare le mani fino a pochi anni fa.

Che vuol dire? Semplice, che fino a 12 anni Alban non ha mai indossato un paio di guanti. Nato in Ouagadougou, in Burkina Faso, Lafont si trasferisce in Francia a 9 anni. I primi calci nell'AS Lattes, vicino Montpellier: gli piaceva giocare in attacco, ma come spesso accade in questi racconti, il ragazzino ha dovuto fare di necessità virtù.

Nel 2011 la svolta. Si cambia regione: dalla Linguadoca ai Midi-Pirenei. E si cambia anche ruolo: da attaccante a portiere. Il classe '99 - naturalizzato francese - inizia a difendere i pali del Castelmarou. Due anni di 'apprendistato' prima della chiamata che gli ha cambiato la vita. C'è il Tolosa che lo vuole nel suo settore giovanile.

A quel punto metà del viaggio era completato. Ha iniziato a bruciare le tappe, sia nel club che in Nazionale. Dalla formazione riserve alla prima squadra, dall'Under 16 francese all'Under 18. La grande occasione capita il 28 novembre del 2015: il Tolosa è penultimo in classifica e nessuno dei portieri si è dimostrato affidabile. Ecco che Arribagé decide di affidarsi a Lafont per il match contro il Nizza. Il Tefece vince 2-0 e da quel momento nessuno riuscirà più a togliere il posto a Lafont.

Dopo aver esordito a 16 anni e 10 mesi - record nel campionato francese - nella passata stagione è riuscito a tenere la porta inviolata per 8 volte in 24 presenze, aiutando i suoi a conquistare un'insperata salvezza. Mentre nell'annata in corso è già al settimo clean sheet. Eccoci tornati all'inizio della storia, alla partita contro il PSG terminata 0-0, con Lafont protagonista.

Caratteristiche

Da poco maggiorenne, ma con già 50 presenze in Ligue 1. Avendo esordito a fine 2015, è riuscito a battere tutti i record: stracciato il primato di Landreau (titolare col Nantes a 17 anni e 5 mesi), il primo portiere a cui è stato paragonato.

Sono contento di aver battuto il record di precocità di Landreau, ma potendo scegliere preferirei superare quello di presenze in Ligue 1. Aver disputato così tante partite nella massima serie dimostra che è stato estremamente professionale durante tutta la sua carriera.

Impossibile dargli torto. Ma per caratteristiche assomiglia a un altro che, in quel ruolo, è diventato grande iniziando proprio da Tolosa. Stiamo parlando di Fabian Barthez. Istinto puro e senso della posizione. La tecnica e l'estetica lasciavano a desiderare, non c'è che dire. Ma nel calcio l'importante è che il pallone (non) superi la linea di porta.

Ovviamente sono tranquillo e non mi esalto facilmente. Questo non è un punto d'arrivo. Devo continuare a lavorare, divertirmi e allenarmi bene.

Parole di un ragazzo che sta maturando in fretta, consapevole dei propri mezzi, sempre alla ricerca della perfezione. Si allena per diventare il migliore. L'obiettivo - neanche a dirlo - è la porta della Nazionale. E Alban ha già trovato un ottimo sponsor. Bernard Diomede, Campione del Mondo ’98, che lo ha svezzato in Under 17:

È bravo con i piedi, sa fare due o tre parate una dietro l’altra ed è sicuro nelle uscite. Ha tutto quello che serve per diventare un grandissimo portiere.

E poi c'è l'ultimo dei paragoni, il più abusato. Complice la contemporaneità, Lafont è stato associato più di una volta al collega italiano, Gianluigi Donnarumma. I due sono coetanei, anche se il francese è un mese più 'vecchio'.

L'ho visto giocare. È un ottimo portiere, veramente impressionante. Non dimentichiamo che lui gioca nel Milan, con una pressione maggiore rispetto a quella che ho io a Tolosa.

Ma Alban si è comunque messo tutti alle spalle: da Buffon e Cech (esordio a 17 anni) a De Gea e Casillas (18). Persino Anthony Mandrea, portiere che ha debuttato come lui a 16 anni e 10 mesi, ma Alban ha esordito quattro giorni prima.

C'è già la fila

Un curriculum del genere non può passare inosservato. Anche perché di portieri forti non se ne incontrano tutti i giorni. Il cerchio si restringe ulteriormente se si cerca qualcuno che da pochi giorni può sostenere l'esame per la patente. Ecco spiegato il motivo per cui alla porta del Tolosa hanno già bussato tanti club importanti, a cominciare dall'Arsenal. Sempre in Inghilterra, anche il Watford sembra aver sondato il terreno per Lafont.

E le italiane? Per il momento solo la Lazio si è interessata al giovane portiere. Tare è alla ricerca del sostituto di Marchetti, che da troppo tempo non dà più garanzie, soprattutto dal punto di vista della tenuta fisica. Per il momento però il ragazzo rimane a Tolosa, che ha avuto la lungimiranza di rinnovargli il contratto la scorsa estate. L'accordo è fino al 2020 e chiunque vorrà trattare con il club francese dovrà mettere sul piatto almeno 8 milioni di buoni argomenti.

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