David Villa nella storia: prima vittima della VAR negli Stati Uniti

L'attaccante spagnolo dei New York City FC è stato espulso a seguito del ricorso della tecnologia: aveva colpito con un pugno DeLaGarza degli Houston Dynamo.

L'attaccante spagnolo David Villa mentre viene espulso

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Anche se a un oceano di distanza, ecco che arriva un caso che farà giurisprudenza. Si gioca l'amichevole pre-campionato tra New York City FC e Houston Dynamo, valida per la Desert Diamond Cup, dove è stato stabilito (così come per tutte le altre competizioni prima dell'inizio della MLS) che venga sperimentata la Video Assistant Referee. Quello statunitense rientra infatti tra i campionati scelti per mettersi a disposizione dell'evoluzione del gioco del calcio, con questo genere di test per l'introduzione della VAR (che nel torneo ufficiale vero e proprio sarà utilizzata a partire dalla seconda metà della regular season 2017) e il primo a farne le spese è una vecchia conoscenza del calcio europeo come David Villa.

La dinamica

L'ex attaccante di Valencia, Barcellona e Atlético Madrid, oggi con la maglia del club newyorkese, al minuto 36 e 54 secondi ha colpito con un pugno sul volto l'avversario degli Houston Dynamo, Adolph Joseph DeLaGarza Junior, in una mischia in area di rigore generata su un calcio d'angolo battuto dal suo compagno di squadra Andrea Pirlo: inizialmente l'arbitro, il signor Nima Saghafi, ha optato solamente per un'ammonizione (siamo al 37' e 17''), ma dopo qualche secondo, senza nemmeno troppe proteste da parte della Dynamo, avrà pensato: "Houston, abbiamo un problema". Così si è diretto (un po' in ritardo e con troppa calma, va detto) verso la tecnologia "in regia" ed esaminando le immagini (il cronometro scorre fino al 38' e 10'') ha modificato la sua idea nel giro di 3 minuti dalla precedente sanzione: al 39' e 26'', si è avvicinato allo spagnolo e lo ha cacciato dal campo mostrandogli un cartellino rosso. Considerando anche la complicata uscita di Villa (che non l'ha presa benissimo), il gioco è ripreso a distanza di 3 minuti e 44 secondi, al 40' e 38''.

Miglioramenti

C'è sicuramente da lavorare molto sulla velocità e molto probabilmente la tempistica eccessivamente dilungata sarà utilizzata da tutti i contrari all'introduzione della tecnologia in campo: ma si tratta ancora di una fase sperimentale. E comunque il risultato finale è stato quello di fare giustizia e consentire all'arbitro - come stabilito dalla MLS, l'unico che può decidere autonomamente di farne ricorso quando lo ritenga necessario - di rivedere una propria decisione che riguardi episodi da gol, calci di rigore, scambi di persona ed eventuali cambi di cartellino. C'è un oceano di distanza, ma in Europa osserviamo tutti con molta attenzione.

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