Ancelotti difeso dai colleghi: "Comprensibile il gesto del dito medio"

Continuano le polemiche dovute al gestaccio di Ancelotti verso la tribuna dell'Hertha Berlino. Carletto però viene difeso da tutti: "Reazione comprensibile".

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Basta un gesto per finire nel vortice delle polemiche. Carlo Ancelotti ha alzato il dito medio nei confronti della tribuna dell’Hertha Berlino al termine della partita che il suo Bayern Monaco ha pareggiato 1-1 al 96'. Il finale di gara è stato molto concitato. Il gol di Robert Lewandowski è quello più tardivo nella storia del campionato. C’era nervosismo, troppo nervosismo. Dalla tribuna sono volati perfino sputi addosso ad Ancelotti, che ha risposto con quel gesto:

Sì, l’ho fatto. Ma prima mi hanno sputato.

Reazioni

Mentre la DFB indaga per capire in che modo punire (eventualmente) Ancelotti, reo di aver rivolto un gesto comunque volgare ai tifosi rivali, in Germania i colleghi si schierano tutti con Carletto. Il primo a schierarsi è stato l’amministratore delegato del Borussia Dortmund, Hans-Joachim Watzke:

Sarebbe potuto succedere anche a me. Sarebbe stato meglio se non lo avesse fatto, ma ci sono momenti nei quali non si riesce a sopportare le offese che si ricevono. Se in un momento come quello ti sputano dall'alto non sei felicissimo.

Una difesa è arrivata anche da Dieter Hecking, tecnico del Borussia Mönchengladbach, che è l’allenatore più esperto del campionato tedesco:

Lo posso capire assolutamente. È una mancanza di rispetto quando qualcuno si permette di sputarti addosso. Comportamenti così sono sempre più frequenti. È un problema sociale, non soltanto del calcio.

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Il dito medio di Ancelotti ai tifosi dell'Hertha è comprensibile?

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Anche il tecnico del Lipsia Ralph Hasenhüttl, attualmente secondo in classifica e quindi rivale di Ancelotti, si è schierato con l’allenatore italiano:

Nemmeno io so come reagirei. E sono un tipo piuttosto calmo.

Tutti ne parlano, ma la Germania si schiera con Ancelotti. Anche se, al mondo d’oggi, con tele e fotocamere puntate sempre addosso, basta un gesto per finire nel vortice delle polemiche. Anche immeritatamente.

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