Il solito Joey Barton, provoca e simula: ma sui social si difende

Il centrocampista del Burnley replica a chi lo ha accusato di scarso fair play e se la prende con Hawkridge: "L'unico ad aver simulato è lui, io ho subito un colpo".

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Stavolta è andata male a Joey Barton. Il centrocampista del Burnley, famoso per i suoi comportamenti non proprio all'insegna del fair play, nella partita di FA Cup contro il Lincoln ha trovato pane per i suoi denti. A parte la battaglia ingaggiata personalmente con il centravanti della squadra di quinta divisione, Matt Rhead, sono due in particolare gli episodi che - tanto per cambiare - lo hanno visto coinvolto.

Contro il "Big Man"

Il primo proprio con il bomber extralarge della squadra allenata dai fratelli Cowley, colpito con un diabolico pestone "no look", ma chiaramente volontario (facendo un passo all'indietro), a gioco fermo. E mica è finita. Perché Rhead non cade nella sua provocazione e si rivolge immediatamente verso l'arbitro, allargando le braccia nella speranza che abbia visto la scorrettezza. Mentre fa così, Barton ne approfitta per avvicinarsi con la testa al suo gomito già disteso e simulare di essere colpito, buttandosi per terra come se gli avesse sparato un cecchino dalla tribuna. Rhead continua a non considerarlo neanche, limitandosi a parlare con l'arbitro. L'epilogo è un semplice richiamo verbale per entrambi, con Barton che non appena dà le spalle all'arbitro sorride provocatoriamente in faccia all'avversario. Rhead non ci casca nemmeno stavolta, lo fissa senza cadere in tentazione e limitandosi a ricordargli che si trattava del terzo colpo a palla lontana che aveva ricevuto.

La stessa moneta

Pochi minuti dopo, altro episodio. Il giocatore del Lincoln Alex Woodyard trattiene il pallone da terra in area avversaria e Barton arriva per tentare di rubarglielo: stavolta non interviene in modo scorretto, ma dopo il fischio dell'arbitro per un fallo in suo favore, sembra provare a schiacciare la mano dell'avversario. Così gli si avvicina in modo veemente Terry Hawkridge per difendere il compagno, a Barton non sembra vero e gli dà subito una manata sul volto con una naturalezza disarmante. L'arbitro non vede, ma Hawkridge ha la lucidità per ripagarlo con la stessa moneta: incassato il ceffone, rialza la testa e attende che Joey rispetti la sua etichetta "da duro" e gli vada incontro per il classico faccia a faccia. Il centrocampista del Burnley non si fa attendere e non appena arriva a pochi centimetri il giocatore del Lincoln lo imita, stramazzando a terra come se fosse stato colpito. La simulazione provoca almeno l'ammonizione di Barton.

I tweet di Barton

Non contento, nell'immediato post-partita si è anche risentito per le critiche ricevute dopo i suoi reiterati comportamenti anti-sportivi e ha voluto a dire la sua con quattro tweet a raffica:

Non stavo cercando - dice riferendosi al primo dei due episodi - di ottenere l'espulsione del "Big Man". È il mio mestiere fronteggiare un giocatore e disturbarlo. In quel momento stavo cercando di mettermi di nuovo davanti a lui passandogli sotto il braccio, lui lo ha mosso all'indietro colpendomi in testa. Il contatto fa parte del gioco, per me non c'è nessun problema.

E dopo aver analizzato a modo suo il primo episodio, Barton passa al secondo:

Diverso il discorso per il loro giocatore (Hawkridge, ndr) che dice di essere stato scalciato e per l'altro che è caduto per terra tenendosi il volto come se fosse stato colpito. Ma questo non sarebbe in linea con la bella storia, con il fair play del Lincoln. Lì, dove tutto è ben organizzato, il bello del calcio di Coppa. Buona fortuna a loro per il prossimo turno. 

È molto stizzito per il gesto di Hawkridge, non se lo aspettava un comportamento così scorretto. D'altronde, dall'alto del "suo fair play", Barton anche in passato aveva condannato i simulatori nel calcio:

I giocatori che rotolano a terra quando nessuno li tocca dovrebbero essere squalificati. Odio i trucchi. Le autorità dovrebbero prendere provvedimenti.

Eh già. Ma se lo facessero davvero, il centrocampista del Burnley rischierebbe di saltare qualche partita in più del solito...

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