FA Cup, Manchester United: serve Ibrahimovic per battere 2-1 il Blackburn

Mourinho si affida al turnover contro i Rovers, ma servono gli ingressi di Pogba e Zlatan per avere la meglio sulla penultima forza della Championship.

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Mourinho si affida al turnover, inevitabile visto il calendario fittissimo del suo Manchester United. Ma per risolvere la pratica Blackburn e conquistare i quarti di finale di FA Cup, si deve affidare comunque a due big, Pogba e Ibrahimovic. La coppia entra dopo un'ora di gioco per sbloccare un incontro in quel momento sull'1-1 e che rischiava di prendere una brutta piega. Passano 13 minuti dai loro ingressi ed ecco che si realizza la combo decisiva: lancio del francese, gol dello svedese. È quello del 2-1 per i Red Devils, quello decisivo.

Sfida vintage

È una sfida molto vintage a Ewood Park, tra il Manchester United sesto in Premier League e il Blackburn, nobile decaduta attualmente al penultimo posto in Championship. Un altro scontro da "Davide contro Golia" che offre il programma degli ottavi di finale di FA Cup, capace di regalare già vittime illustri di Premier League come il Leicester, eliminato dal Millwall (League One), e il Burnley, addirittura ad opera del Lincoln, quinta serie inglese. Anche i Rovers di Owen Coyle sognano di entrare nel club dei "Giant Killer" per distrarsi dalla preoccupante situazione di classifica in campionato, ecco perché José Mourinho nel pre-partita aveva avvertito:

Abbiamo visto tanti esempi di squadre di Premier League in difficoltà in questa competizione, non ci aspettiamo una partita semplice. Oltretutto storicamente il Manchester United ha sempre faticato contro il Blackburn.

È vero, ma i valori questa volta sono troppo diversi. I Red Devils sono in corsa su quattro fronti, reduci dalla tripletta di Ibrahimovic in Europa League di giovedì scorso e con la testa già alla finale di League Cup contro il Southampton in programma domenica prossima. Per questo il tecnico portoghese decide di fare ben sette cambi di formazione, che tra le sue file presenta comunque gente del calibro di Rojo, Carrick, Martial, Herrera, Mkhitaryan e così via.

Abbiamo una panchina solida - continua Mou - e non si può certo dire che siano delle seconde scelte.

Primo tempo

Chi si aspetta da subito un dominio schiacciante dello United deve rivedere le proprie previsioni. Il primo tiro in porta, infatti, è del Blackburn, con missile di destro da fuori area di Marvin Emnes sul quale Romero può solo mettere i pugni per respingere. E dopo appena 90 secondi, l'ala olandese in prestito dallo Swansea indossa i panni dell'assist-man prendendosi gioco di Rojo e assecondando il taglio di Daniel Graham, che elude Smalling e con un sinistro preciso fa 1-0. È la 12esima rete stagionale per il centravanti inglese, un gran gol che fa esplodere Ewood Park e applaudire anche José Mourinho.

Lo svantaggio sveglia però anche il Manchester United, che al 24' comincia a scaldare i guanti a Jason Steele con un bolide di destro di Ander Herrera. Al 26' invece tocca a Henrix Mkhitaryan provarci con un tiro che termina di poco al lato. È solo il preludio al pareggio che arriva un minuto più tardi, ispirato proprio dal centrocampista armeno: suo l'assist delizioso a spaccare in due una rivedibile linea difensiva dei Rovers e Rashford non deve far altro che saltare Steele e depositare in porta.

Il Blackburn però non alza bandiera bianca, anzi: al 37' si riaffaccia in avanti con bel sinistro di Conway - servito da Malgrew - che termina però di poco alto. Non è l'ultima occasione del primo tempo, perché in pieno recupero lo United ha l'occasione di completare la rimonta con un colpo di testa di Lingaard che finisce di un soffio a lato. 

Secondo tempo

Anche nella ripresa il Blackburn dimostra di non voler recitare il ruolo del semplice sparring partner ed è di Conway la prima conclusione nello specchio della porta: un tiro di destro da posizione ravvicinata, che l'attaccante scozzese schiaccia a terra trovando però la risposta di Romero. La partita scorre con tanto possesso palla dei Red Devils ma in un sostanziale equilibrio dal punto di vista delle occasioni. Mourinho vuole provare a dare la scossa ed evitare il replay, ecco perché al 62' decide di usare le "armi pesanti": dentro Pogba e Ibrahimovic, fuori Lingaard e Martial. Un minuto dopo il suo ingresso, Zlatan non ci arriva di un soffio su un tiro cross di Herrera. Ne devono passare altri 12 per arrivare alla rete del 2-1: Pogba lancia in profondità per Ibra, lo svedese lascia che il pallone si posizioni e - mentre sorride ancora prima di calciare - beffa Steele in uscita trovando il suo 24esimo gol in stagione.

Anche il Blackburn si affida ai cambi per rimettere a posto la partita ed è proprio da un neo-entrato, Connor Mahoney, che arrivano le iniziative più interessanti. La più importante all'84', quando dopo una serpentina dalla corsia di destra riesce ad arrivare al tiro di sinistro respinto solo da Romero. Sulla ribattuta arriva Anthony Stokes, ma pure il suo tiro trova la risposta del portiere argentino. Stesso discorso per il terzo tentativo, quello di Emnes. Su questo l'estremo difensore è leggermente più impreciso, il pallone gli scivola dietro la schiena e Stokes la mette in porta. Ewood Park esulta, Owen Coyle anche. Ma c'è la bandierina del guardalinee alzata per un netto fuorigioco dell'attaccante subentrato a Graham. È l'ultimo grande rimpianto dei Rovers, che abbandonano comunque l'FA Cup a testa alta. Inchinandosi solo all'ennesima magia di Re Zlatan.

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