I 50.000 gol segnati in Bundesliga: da Gerd Müller a Lewandowski

Bellarabi ha realizzato il gol numero 50mila della storia della Bundesliga. La sua maglia è finita nel museo del calcio, ma di gol leggendari ce ne sono tantissimi.

Gerd Müller è il re dei bomber in Bundesliga. Nessuna squadra ha segnato quanto il Bayern Monaco

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La rete che si gonfia. I tifosi che esultano, si abbracciano, urlano. Il gol è l’essenza del calcio. Da quando, nel 1963, è stata creata la Bundesliga, di gol ne sono stati segnati molti. Venerdì Karim Bellarabi del Bayer Leverkusen ha realizzato la rete numero 50mila. La sua maglia è stata donata immediatamente al museo del calcio. La sua però è solo una delle tante gocce che compongono il mare. Il miglior attacco è del Bayern Monaco con 3810 gol. Segue il Werder Brema 3002 e poi il Borussia Dortmund con 2958. Il miglior marcatore della storia del torneo è Gerd Müller: ha fatto centro 365 volte.

I gol storici

Alcuni gol pesano di più, altri di meno. Alcuni sono cercati con insistenza, altri perfino casuali. Tutti però fanno statistica. La prima rete della storia del campionato tedesco la realizza il 24 agosto del 1963 il giocatore del Dortmund Timo Konietzka, che dopo soli 50 secondi di gioco portò i gialloneri in vantaggio contro il Werder Brema. Il gol numero 10mila lo ha realizzato Hans "Buffy" Ettmayer dello Stoccarda il 26 gennaio del 1974 contro l’Eintracht. C’è anche un’eterna promessa (per lo più incompiuta) del calcio argentino nella storia della Bundesliga. Fu infatti Andres D’Alessandro a realizzare col Wolfsburg il gol numero 40mila. Arrivato in Germania a soli 21 anni, restò lì per tre stagioni prima di tentare l’avventura in Inghilterra e in Spagna. Benché fosse uno dei giocatori preferiti di Maradona, non riuscirà mai a fare il definitivo salto di qualità. Ora, a 35 anni, è tornato al River Plate: lì è cresciuto, lì si è sempre sentito coccolato, indipendentemente dalle prestazioni.

Le leggende

Come detto la squadra che ha segnato di più è il Bayern Monaco: 3810 gol in 1759 partite. La media è di 2,1 reti ad incontro. Eppure, inevitabilmente, la squadra che ha giocato più partite nella massima serie tedesca è l’Amburgo, l’unica sempre presente. Sono 2896 i gol segnati in 1819 partite. Da quelli che sono valsi il titolo di campione di Germania (solo 3 campionati vinti da quando esiste la Bundesliga) a quelli che invece hanno certificato la salvezza negli spareggi per non retrocedere delle ultime stagioni, creano tutti l’energia necessaria all’orologio presente nello stadio che continua a scandire anni, mesi, giorni e perfino ore, minuti e secondi trascorsi dall’Amburgo in Bundesliga. Perfino le 15 reti segnate dal Tasmania Berlin, la peggior squadra della storia del torneo (appena 10 punti conquistati) fanno, in qualche modo, parte della storia.

I bomber

Il miglior marcatore di sempre è di fatto inarrivabile. Se in Italia Silvio Piola, con i suoi 290 gol, non è stato avvicinato nemmeno da Francesco Totti (250), Gerd Müller in Germania resterà probabilmente primo in eterno. Di reti ne ha infatti realizzate 365, la media, considerate le 427 partite disputate, è di 0,85 gol a partita. Inarrivabile, in tutto. In tutto ha realizzato 55 doppiette, 18 triplette, 10 quaterne e 4 cinquine. Curiosamente però Gerd Müller non è il miglior marcatore in trasferta: Klaus Fischer, leggenda dello Schalke, che in totale ha segnato ben 97 gol in meno di lui, ha infatti segnato 2 reti in più in trasferta (117 a 115). Ogni singolo gol Gerd lo ha segnato con la maglia del Bayern Monaco addosso. Altro record assoluto.

Dei giocatori in attività nella top 10 c’è solo Claudio Pizarro, miglior marcatore straniero della storia del torneo. Con 190 gol è quinto, davanti a leggende quali Ulf Kirsten (181) e Rummenigge (162). Solo diciottesimo, ma ancora per poco, Robert Lewandowski, attualmente a quota 137. Nella storia c’è però anche Hans Jörg Butt, benché abbia segnato appena 26 gol. È infatti il portiere più prolifico da quando esiste la Bundesliga. Anche quelle sono reti. Anche lui ha fatto sì che la rete si gonfiasse, che i tifosi esultassero, si abbracciassero, urlassero. D’altronde quella è l’essenza del calcio: il gol.

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