Ronaldo sull'addio al Barcellona: "Il club si è mosso in maniera oscura"

Il Fenomeno parla della sua cessione ai tempi del Barça: "Una settimana dopo aver trovato l'accordo per il rinnovo, il presidente definì assurda la mia proposta".

Ronaldo parla del suo addio al Barça: "Hanno negoziato all'oscuro"

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Solamente con un talento del genere Ronaldo è riuscito nella sua carriera a far parlare di sé più per le giocate e per i numeri che per i tradimenti calcistici. Dopo aver strabiliato al Cruzeiro e al Psv, iFenomeno ha "tradito" in Spagna e Italia, seppure non direttamente: ha infatti vestito le maglie di Barcellona, Real Madrid, Inter e Milan.

L'ex attaccante a Espn ha parlato del suo trasferimento dal Barcellona all'Inter nel 1997. Una mossa di mercato molto discutibile, visto che Ronaldo si era appena laureato Pichichi con 34 gol in 37 partite. I motivi che portarono il Fenomeno via dalla Spagna e dalla Liga restano un mistero anche per il diretto interessato:

Fu un'esperienza meravigliosa, è terminata dopo solo un anno non a causa mia. A un mese dal termine della stagione avevo trovato l'accordo con il club per il rinnovo di contratto. Una settimana dopo il presidente mi disse che la mia proposta era assurda e che avrebbe aspettato che qualche squadra pagasse la mia clausola rescissoria di 29 milioni.

Ex attaccante Inter
Ronaldo il giorno della presentazione all'Inter

Nonostante siano passati 20 anni e tanti presidenti, Ronaldo trova delle affinità tra il modo di operare della dirigenza del Barça di allora e quella attuale.

Il Barcellona anche oggi opera in maniera oscura, diversa rispetto a tutti gli altri club. Il caso Neymar è eloquente: ancora non si sanno molte cose e il club se non sbaglio ha accettato di pagare una multa.

Due attaccanti brasiliani
Ronaldo e Neymar, passato e presente di Barcellona e Brasile

Il Fenomeno ha parlato anche del curioso taglio di capelli con cui si presentò alla finale della Coppa del Mondo vinta contro la Germania per 2-0 (grazie a una sua doppietta): 

Avevo un problema all’inguine, temevo di riuscire a giocare solo al 60% delle mie possibilità. Tutti erano concentrati sul mio infortunio, così ho tagliato i capelli per far parlare tutti di qualcos'altro.

Ex attaccante Brasile
Lo strano look con cui Ronaldo segnò la doppietta nella finale Mondiale del 2002

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