Bayern Monaco, 1-1 contro l'Hertha: il pari arriva a tempo scaduto

Lewandowski trova la rete dell'1-1 oltre i 5 minuti di recupero: la squadra di Ancelotti evita la sconfitta a Berlino, rabbia e delusione per la Vecchia Signora.

812 condivisioni 0 commenti

di

Share

Carlo Ancelotti l'aveva detto, non aspettatevi una partita come quella contro l'Arsenal. Ma neanche lui si sarebbe aspettato di riuscire ad acciuffare il pareggio contro l'Hertha Berlino all'ultimo secondo. Dall'Olympiastadion il Bayern Monaco torna a casa con un 1-1 che scatena la rabbia della Vecchia Signora: quando Robert Lewandowski segna, i cinque minuti di recupero sono già terminati. Dopo l'inebriante 5-1 in Champions League, i Roten evitano insomma fuori tempo massimo la seconda sconfitta in Bundesliga e salgono a 50 punti, a + 8 sul Lipsia impegnato domani a M'Gladbach. Agli uomini di Pal Dardai non basta il gol di Vedad Ibisevic per tornare a vincere contro i bavaresi dopo otto anni: l'ultimo successo risaliva al 14 febbraio 2009, unica vittoria negli ultimi 26 confronti.

Hertha avanti a sorpresa

Non è un Bayern con la bava alla bocca, quello che scende in campo nel primo tempo. Ai bavaresi sembra mancare l'ispirazione, la sbornia Champions ha l'effetto di limare le unghie della capolista. Con Lewandowski in panchina, poi, manca il Re Mida che trasformi le occasioni create in gol. Da qui a pronosticare il vantaggio dell'Hertha, però, ce ne passa. Eppure eccolo arrivare già al 21', sugli sviluppi di una punizione che trova la difesa ospite intorpidita: Plattenhardt pesca in area Ibisevic, il bosniaco è il più lesto di tutti e devia alle spalle di Neuer.

Per il capitano dell'Alte Dame - a secco da fine novembre - è il 9° centro in campionato, il quarto in carriera contro il Bayern. Rimandata invece per il portierone tedesco la 100ª partita senza subire gol da quando è sbarcato in Baviera. La reazione dei Roten dopo lo svantaggio è sterile, l'unico che dimostra di avere idee e vitalità è Douglas Costa. Ma non basta per acciuffare il pareggio: anzi, è Ibisevic a insaccare ancora con una splendida semirovesciata, ma la rete è annullata per fuorigioco. 

Il pareggio "fuori tempo massimo"

Ancor più sorprendente del vantaggio dell'Hertha è il fatto che il Bayern Monaco non abbia mai seriamente sfiorato il pareggio nell'arco dei secondi 45 minuti. Solamente la punizione a giro di Alaba all'89 ha impensierito seriamente la porta di Jarstein. Per il resto, il forcing dei bavaresi si è rivelato infruttuoso, facilmente ammaestrabile dalla difesa berlinese. Che anzi, con Haraguchi e Darida, hanno anche provato a regalarsi il gol del raddoppio. Anche le mosse di Ancelotti sembravano non aver portato alcun frutto: al 61' il tecnico italiano aveva giocato la carta Lewandowski, ma il polacco non ha ricevuto nessun pallone utile.

Tutto questo fino al 95', ultimo minuto di recupero: Coman viene atterrato al limite dell'area e conquista una punizione che l'arbitro decide di far battere tra le proteste dei padroni di casa. Quando sul batti e ribatti Lewandowski mette dentro il pallone, il cronometro ha superato il 96': la rabbia dei giocatori dell'Hertha è furente, mentre Ittrich fischia la fine. Il Bayern si salva così per il rotto della cuffia, grazie al 16° centro in campionato del suo bomber principe. Un risultato che premia oltremodo la capolista e infrange il meritato sogno dell'Hertha.

Share

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.