McGregor: "Datemi pure del pagliaccio, ma ho ridicolizzato il roster UFC"

Preparatevi a un Notorious senza freni e ormai prossimo alla paternità.

Conor McGregor smoking in his car Copyright: Conor McGregor Twitter account

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Da un paio di settimane a questa parte abbiamo avuto modo di assistere al prorompente ritorno di Conor McGregor all'interno della scena mediatica internazionale. Interviste di qua, interviste di là, condite da tanto trash talking, come di tradizione in casa Notorious. Suvvia però, non ci sembra più il caso di storcere il naso: Conor McGregor è così, senza filtri. O lo si ama, o lo si odia. Se lo si odia e nel contempo si è un fighter UFC in linea con le sue ambizioni, il destino è segnato: Eddie Alvarez e José Aldo docet.

Nonostante la maggior parte delle sue recenti uscite siano dedicate alla possibile realizzazione del dream match con la leggenda della boxe Floyd Mayweather - si fa, non si fa, chi lo sa? -, in alcune rare occasioni Conor McGregor ha avuto modo di parlare anche di UFC, seppur nei termini a lui più congeniali. Teatro dell'ultimo monologo al riguardo in ordine di tempo è stata una lunghissima intervista a GQ, attraverso la quale McGregor ha affrontato lo spinoso tema legato alla convivenza con i suoi haters o detrattori, se preferite un termine nostrano.

Molti stanno lì a dire: "Hey, guardate quel pagliaccio, è soltanto un chiacchierone!", quando poi te li ritrovi in mezzo all'ottagono a gambe all'aria, a dormire. Ho cominciato dei feud con un sacco di gente, ridicolizzando tutti i fighters della promotion, e per questo voglio cogliere l'occasione per scusarmi... con nessuno! Il pluricampione fa quello che gli pare! Anche perché nessuno riesce a fare dei lavori puliti come i miei. Prendete Nate Diaz ad esempio: è entrato nell'ottagono con me che pesava 200 libbre. Quando andava giù sui miei colpi sembrava di assistere all'opera di un cecchino. Colpi precisi, puliti, che lo hanno strapazzato come un sacco di m**da. Ecco, questa è la mia forza. Il mio segreto? Sta tutto negli attributi, nelle palle. Quando ti colpisco vai giù, questo è quanto.

Notorious e la paternità

Come vivrò l'arrivo e la crescita di mio figlio? Vi dico soltanto una cosa: qualora qualcuno avrà modo di avvicinarsi a me negli istanti in cui terrò il mio bambino in mano, e lo farà in un modo che non mi piace, quel qualcuno si farà davvero male.

Crudo, diretto e senza censure. Nel caso qualcuno di voi non conoscesse ancora Conor McGregor, basterà leggere certe dichiarazioni per capire quanto il carisma del fighter di Dublino sia magnetico, al punto tale da renderlo uno personaggio di fama mondiale. Per quanto riguarda gli affezionati invece, nel corso dell'intervista non sarà sfuggito ai più attenti l'amore di McGregor per l'alta moda Made in Italy, come testimoniano alcuni degli scatti recentemente pubblicati. E per quanto riguarda il ritorno nell'ottagono? Per quello bisognerà attendere ancora un po': con la compagna Dee Devlin in dolce attesa, il campione pesi leggeri si godrà prima l'arrivo del loro primogenito.

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