Arsenal, Wenger: "L'anno prossimo sarò in panchina. Qui o altrove"

"E ai tifosi ricordo che prima di me non è che avessero vinto 5 Champions League"

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Le tre sconfitte nelle ultime 4 partite (due delle quali pesantissime, con il Chelsea e il Bayern Monaco) hanno riportato l'Arsenal in una condizione molto simile alle sue origini, quelle di una vera polveriera. La panchina di Arsène Wenger è in bilico come non mai, l'allenatore francese ha criticato i suoi stessi tifosi e in estate, dopo vent'anni di matrimonio, le due strade sembra possano davvero separarsi. Ciò non significa però che il manager 67enne abbia intenzione di smettere con questo mestiere e lo ha fatto capire senza mezzi termini nell'ultima conferenza stampa.

Non importa cosa accadrà. La prossima stagione io sarò ancora in panchina, qui o altrove.

Il Bayern fa male

Parole forti, che lasciano trasparire anche un certo senso di insofferenza per le tante critiche che hanno condizionato quest'ultima fase della sua gestione, soprattutto dopo la sconfitta con il Bayern definita da lui stesso "un incubo". Ma che non significano un addio certo dall'Arsenal da parte di Wenger:

Sento una grande responsabilità. Non puoi certo lavorare qui per 20 anni e poi, dopo l'ultima partita persa, camminare fischiettando spensieratamente.

Futuro in bilico

Il tecnico dei Gunners ha poi avvertito i tifosi che un suo eventuale addio non significherebbe necessariamente ottenere dei successi:

È normale, dopo una collaborazione così lunga, che ci sia questo tipo di dibattito. Ma non è detto che se io andassi via poi la squadra vincerebbe ogni partita. Non mi sembra che prima del mio arrivo l'Arsenal avesse vinto 5 Coppe dei Campioni. [...] Ho avuto molte opportunità di andare altrove nel corso di questi anni, non l'ho mai fatto perché ho a cuore l'Arsenal.

Se poi la società dovesse pensarla diversamente e interrompere dopo vent'anni il rapporto più longevo nella storia del calcio, allora Arsène se ne farà una ragione e continuerà ad allenare da un'altra parte. Uno come lui, in fondo, non dovrebbe incontrare troppe difficoltà nel trovare un'altra panchina.

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