UFC: Georges St-Pierre è tornato! Trovato l'accordo con la promotion

Che squillino le trombe, GSP è tornato! Dopo più di tre anni d'attesa, Rush è nuovamente pronto a calcare l'ottagono UFC, in attesa di riprendersi la sua cintura.

Georges St-Pierre UFC intro Photo Credits: UFC.com

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Habemus Georges St-Pierre. Più di tre lunghissimi anni sono passati da quell'inaspettato annuncio, quando l'allora campione pesi welter UFC si ritirava da vincente e deluso dal proliferare di atleti giudicati poco puliti per via del doping. Ora, a 35 anni, arriva per Rush l'occasione della ripartenza: tornare - con tutte le incognite del caso - e riprendere da dove aveva lasciato.

Dopo un lunghissimo tira e molla, tra conferme e smentite da parte sia dello stesso St-Pierre che di Dana White, il canadese sembrerebbe aver trovato finalmente l'accordo definitivo con la promotion per un multi-fight contract, che altro non è che un contratto per più match all'interno della promotion. Il rientro effettivo all'interno della gabbia dovrebbe concretizzarsi nella seconda metà del 2017 - così come evidenziato da MMA Fighting -, dando così l'opportunità a GSP e al suo team di preparare al meglio il ritorno.

Lontano dalle competizioni dal 16 novembre del 2013 - data in cui sconfisse in maniera controversa Johny Hendricks per decisione non unanime -, St-Pierre non ha in realtà mai smesso di allenarsi, nonostante tutti gli impegni cinematografici e promozionali che si sono susseguiti nel corso di questo periodo di stop, cominciato dapprima come una pausa e trasformatosi successivamente in un vero e proprio addio alle MMA

Va da se come si sia immediatamente scatenato un toto-avversario clamoroso, che ha già infiammato i duelli tra i bookmakers di tutto il mondo. Apre come stra-favorito il campione pesi medi Michael Bisping, attualmente alle prese con il recupero da un brutto infortunio e atteso dalla probabile difesa titolata contro il cubano Yoel Romero. Più staccati Stephen Thompson, Anderson Silva, Nick Diaz e BJ Penn.

Screenshoot via Bovada

Tralasciando la fantasiosa - per utilizzare un eufemismo - ipotesi CM Punk, ciascuno di questi match rappresenterebbe per St-Pierre un grandissimo test per capire se e quanto le sue ambizioni titolate possano essere concretamente rimaste invariate. La ruggine legata alla lontananza dall'ottagono potrebbe rappresentare una grossa incognita, ma va altresì nuovamente ricordato come gli standard d'allenamento dell'ex campione siano rimasti invariati. C'è poi da sottolineare anche l'aspetto mentale: GSP si ritirò infatti anche a causa di alcuni problemi legati allo stress, figli un'ansia da prestazione che lo portò ad abbandonare le scene. Che il periodo di stop possa aver giovato in maniera determinante alla forma psicofisica di Georges St-Pierre? Troveremo un atleta nuovo, più forte di prima? A questi quesiti non possiamo ancora dare una risposta. Nel frattempo però, se permettete, ci godiamo la gioia del rientro di uno dei GOAT delle arti marziali miste di tutti i tempi.

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