Champions League, De Laurentiis: "Compro giocatori che non vedo mai"

Il 3-1 rimediato dal Napoli con il Real Madrid non è stato digerito dal presidente: "Spendo per giocatori che non vedo in campo". L'allenatore: "Decido io".

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È Aurelio De Laurentiis il primo a raccogliere i cocci della sconfitta al Bernabéu. Il Real Madrid vince 3-1 l’andata degli ottavi di Champions League contro il Napoli, il vantaggio azzurro firmato Lorenzo Insigne è stato solo un'effimera illusione.

La furia del presidente

In tanti avranno cercato la parola ‘cazzimma’ su Google per interpretare al meglio lo sfogo del patron del Napoli. A fine partita, ai microfoni di Premium, il suo commento è apparso più che amaro:
Tutti senza cazzimma, tutti tranne Insigne. Gli altri erano bloccati davanti a quel mostro sacro che è il Real Madrid, che non ha giocato in maniera straordinaria, anche se la nostra inadeguatezza serale poteva portare a un 5-0. Ci è andata di lusso. Nulla è comunque perso.
Ma la bordata vera arriva nei confronti di Maurizio Sarri:
Non entro nel merito delle scelte, che spettano ad una sola persona e non mi permetto di dare consigli. Nessuno dice che Milik doveva giocare per Mertens, ma si devono cercare alternative, non alla vigilia di Champions ma prima. C’è una squadra di 26 giocatori, non si sperimenta mai. A me non interessa vincere sempre in campionato, le sconfitte sono a volte salutisticamente foriere e ho la possibilità di riprendermi nelle partite successive. Mi permettono di capire gli acquisti che ho fatto, invece arriveremo a fine campionato senza capire perché alcuni non giocano mai.

La risposta

Sarri risponde per le rime, senza peli sulla lingua. Il tecnico non ci sta alle accuse del presidente:
A Castelvolturno ci sono io e decido io. Ho sperimentato tutto quello che si potesse sperimentare. Meglio se certe cose me le avesse dette a me. La squadra si è comunque espressa su buoni livelli.
Si sa, Aurelio viene dal mondo del cinema. La scossa ha cercato di darla davanti alle telecamere. Ma il botta e risposta tra patron e allenatore rimane significativo: qualcosa, nel loro rapporto, si è rotto. 

Insigne ci crede

Lorenzo il Magnifico ha fatto sognare solo per pochi minuti. Ora non molla in vista del ritorno:
Peccato per il risultato, ma ora abbiamo la gara del San Paolo dove lotteremo per tutti i 90 minuti. Siamo andati al Bernabéu giocandocela contro 11 fenomeni. La differenza così ampia con loro si è vista, ma solo nel risultato: la nostra prestazione ci darà forza per continuare a lavorare dando il massimo.
Appuntamento al 7 marzo. E ricordarsi la ‘cazzima’ tanto invocata da De Laurentiis. Ma soprattutto attenzione al contraccolpo psicologico: il Napoli non deve mollare nemmeno in campionato.

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