Champions League - Bayern Monaco-Arsenal, Wenger: "È stato un incubo"

Grazie a un superlativo secondo tempo i bavaresi travolgono i Gunners ipotecando il passaggio ai quarti. Wenger contestato: medita l'addio a fine stagione.

346 condivisioni 0 commenti 0 stelle

di

Share

L'ennesima serata da dimenticare di una stagione già tormentata e turbolenta. L'Arsenal è stato umiliato dal Bayern Monaco, subendo una delle sconfitte più pesanti della gestione Wenger. Lo stesso tecnico francese, sempre più contestato dai tifosi, era uno dei più imbarazzati nella conferenza post-partita. Gli sono bastati poco meno di tre minuti per rispondere alle domande dei giornalisti.

È un incubo ed è difficile da spiegare. Tutto è andato nel verso sbagliato. Abbiamo giocato un buon primo tempo e proprio prima di andare negli spogliatoi abbiamo avuto due limpide occasioni da gol. Nel secondo tempo credo che il terzo gol abbia psicologicamente distrutto i giocatori. Non c'è stata nessuna reazione. Non so se questa sia la peggior sconfitta della mia gestione ma sicuramente non è piacevole. Al ritorno servirà un miracolo.

Un'ottima prima frazione di gioco cancellata da una ripresa difficile da commentare. Al rientro dagli spogliatoi i Gunners sono sembrati quasi appagati dal risultato, come se fossero convinti di aver già fatto tutti per affrontare la sfida di ritorno con serenità. Il black-out totale avvenuto tra il 53' e il 63' non solo ha permesso al Bayern di andare a segno per ben 3 volte (Lewandowski e doppietta di Thiago Alcantara), ma ha di fatto messo fine all'ennesima e deludente stagione europea del club inglese. 

Come se 4 gol non bastassero, a due minuti dal 90' è arrivato anche il 5-1, frutto di un grossolano errore di Oxlade-Chamberlain che ha permesso a Muller di mettere sedere mezza difesa avversaria con una finta e trafiggere un incolpevole David Ospina. Una serata scioccante, sotto tutti i punti di vista, che ora rischia di avere ripercussioni sulla sfida di lunedì prossimo, quando l'Arsenal sarà impegnato sul campo del Sutton United negli ottavi di FA Cup. Un match sulla carta semplicissimo, che però potrebbe riservare sorprese visto l'umore dello spogliatoio dopo la batosta subita all'Allianz Arena.

I numeri dell'umiliazione

Ci sono dati preoccupanti che evidenziano ancor di più quanto la serata di ieri rappresenti uno dei punti più bassi della gestione Wenger e dell'intera storia del club.

  • Per la 4^ volta nelle ultime 6 stagioni, l'Arsenal subisce 3 o più gol nell'andata degli ottavi di Champions League. 
  • Per la prima volta dal marzo del 2014 (contro il Chelsea), l'Arsenal subisce 4 gol in una sola frazione di gioco.
  • Per la prima volta nella sua storia l'Arsenal subisce 5 gol in una partita di andata della fase finale di una competizione europea.
  • Sono 8 i gol segnati dal Bayern Monaco nelle ultime due partite in cui ha affrontato l'Arsenal
  • 25,8 è invece la percentuale di possesso palla dell'Arsenal nel match di ieri contro il Bayern.

Nessun calo di concentrazione

Se Wenger piange, Carlo Ancelotti ha tutto il diritto di ridere. Ma non commette l'errore di sentirsi già ai quarti, lo ha ribadito nel post partita quasi come un mantra da far memorizzare ai propri giocatori. 

Abbiamo giocato molto bene ma non è la finale. Abbiamo un match di ritorno da affrontare e non vogliamo commettere errori. Il vantaggio è buono ma dovremo giocare esattamente come stasera, con la stessa concentrazione, la stesso intensità e lo stesso spirito. Solo così non ci complicheremo la vita.

Insomma, dall'alto delle sue 5 Champions League conquistate (3 da allenatore e 2 da giocatore) il tecnico italiano sa bene che in certi palcoscenici non si può mai dare nulla per scontato. 

Share

Vota

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.