Vitali e il basket degli assist: Brescia sogna alle Final8

Intervista esclusiva a Luca, play della Germani, che insieme al fratello ha condotto la Cenerentola al grande ballo di Coppa Italia: "Sarà la Fiera del basket".

Luca Vitali playmaker di Brescia e della Nazionale italiana

86 condivisioni 0 commenti 0 stelle

di

Share

È il miglior assist-man del campionato italiano e con Brescia ha raggiunto un traguardo storico per la società lombarda: le Final 8 di Coppa Italia, in programma da giovedì a domenica alla Fiera di Rimini, le prime nella storia della società. Luca Vitali è ripartito dal “basso” come fatto anni fa con Cremona, portando la prima volta la società a ridosso dei playoff e poi, tornato dopo l'esperienza a Venezia, alle semifinali di Coppa Italia. Realtà provinciali in cerca di slancio dove l'esperto Luca riesce a inserirsi con l'esperienza del veterano e l'umiltà di sapersi mettere completamente a disposizione del progetto, che a Cremona come a Brescia lo vede punto di riferimento.

Come vanno le cose a Brescia?

Tutto bene, oggi c'è anche il sole (ride, ndr). Fare un salto di categoria per una società giovane come questa comporta sempre del tempo per ambientarsi, per capire la nuova realtà. Abbiamo avuto inizialmente un momento di difficoltà ed è stato allora che noi giocatori più esperti – io, Moss e Landry - abbiamo parlato con la squadra, fatto quadrato con tutti e da lì abbiamo iniziato un bel cammino. C'è voluto un po' di tempo per assimilare le cose da parte di tutto l'ambiente, ma questo modo di fare ha portato al premio delle Final 8, meritato per una società che ha passione e umiltà di crescere. La stessa passione che c'è attorno, col nostro bellissimo e coinvolgente pubblico.

Tifosi che vi seguono in trasferta e che in casa riempiono sempre il palazzo...

C'è davvero un bell'ambiente attorno alla squadra. Grande seguito e passione positiva con famiglie, bambini che vengono a vederci; un bel tifo e una bella pubblicità per la pallacanestro italiana, anche perché il tifo di Brescia è solo pro e mai contro.

Un momento di festa della Germani BresciaCopyright Leonessa Brescia
Un momento di festa della Germani Brescia

L'esordio in Coppa Italia sarà contro Venezia: come la vedi?

Venezia ha obiettivi diversi, ha molta più pressione addosso. Ci godiamo il premio e andiamo per vincere, molto semplice. Mi aspetto un bel seguito dai tifosi di Brescia, anche in questa competizione. Sarà bello vedere la nostra gente con noi, hanno voglia di godersi questo spettacolo.

Come giudichi la scelta della location: Rimini?

Non ho visto le finali di coppa di Legadue di qualche anno fa (svolte nella stessa struttura), ma mi dicono essere un bel posto dove fare pallacanestro, soprattutto perché essere in uno spazio grande come una fiera può attirare molta più gente. Se si è prestato bene per l'A2, non può che prestarsi ancora meglio per la serie A. Il fatto poi di essere un po' più nel centro Italia può favorire l'arrivo di più tifoserie anche dal sud oltre che la gente di Rimini stessa, città che ha vissuto tanto di basket.

Avete incontrato Milano domenica: sono loro i favoriti assoluti (anche) in Coppa?

Favoriti, ma non è scontata la loro vittoria. Sono lunghi, tanti, ma credo che siano battibili in partita secca, da chiunque. Chiaro che per una squadra come la nostra affrontare formazioni di quel livello comporta alzare la perfezione delle cose, limitare il numero degli errori e limare i dettagli. Squadre più attrezzate di noi se la potranno giocare a viso aperto. Resta la favorita, perché ha vinto l'anno scorso, ma sarà una Coppa Italia avvincente.

Luca e Michele Vitali, insieme a Brescia
I fratelli Vitali e il patron Bonetti alla presentazione della squadra

Com'è giocare con tuo fratello Michele?

Scindo il ruolo di fratello da quello di compagno. E' bello poter passare del tempo con lui fuori dal campo, come mi piace giocare con un giocatore così: ha punti nelle mani e nella nostra squadra è uno di quelli che ti fanno fare il salto di qualità. In campo per me è un compagno, non mio fratello, e un compagno che è un ottimo giocatore.

In questa stagione hai più volte fatto registrare doppie doppie grazie alla gran mole di assist (record stagionale e di sempre in A, 18). A tutti piace fare canestro, a te piace di più passare la palla?

Si, mi piace passar la palla ma servono dei compagni bravi come i miei che facciano canestro. L'assist è bello perché fa gioire due persone e non una sola. La squadra che ha gerarchie chiare, bilanciate e per me fare un assist in più vale tanto quanto un canestro di un compagno. Scrivere un record poi inorgoglisce, fa piacere e dà consapevolezza.

Brescia come Cremona anni fa: realtà giovani che vogliono crescere, nelle quali ti trovi sempre a tuo agio?

Oggi, imparando dalla mia carriera, ho una differente maturità. Il motivo per cui ho sposato il progetto è perché mi piace l'idea di aiutare la società a crescere, come è stato esattamente a Cremona. Per me è molto stimolante.

Luca Vitali in magia azzurra
Luca Vitalia indossa la maglia della Nazionale maggiore dal 2006

Con queste prestazioni resta vivo il pensiero della Nazionale?

Quello c'è sempre: mi sento sempre uno della Nazionale e cerco di dimostrarlo ogni domenica in campo. Poi spetterà all'allenatore decidere. Dopo il Pre Olimpico mi chiesero come avevo visto l'Italia e io risposi subito con un 'siamo un bel gruppo...' e quel NOI risultò strano all'intervistatore. Eppure io veramente mi sento tale, ho sempre fatto parte di quel gruppo e mi sento azzurro.

Share

Vota

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.