Inside the Cage - Che succede tra Michael Bisping e Yoel Romero?

Non accenna a placarsi la polemica tra il campione Michael Bisping e lo sfidante Yole Romero, pronti a collidere nell'ottagono di UFC.

Bisping e Romero, che succede?

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Ai vertici della divisione dei pesi medi UFC c'è molta confusione. Fra probabili number one contender e sfide fra atleti ai vertici e atleti ai margini della top 15, chiarezza e trasparenza sembrano sempre più lontane. Con l'intervento chirurgico subito recentemente da Michael Bisping, il ritardo nell'organizzazione di un match titolato era inevitabile. Bisping ha parlato ai microfoni di The MMA Hour nell'edizione del lunedì.

Non ho ancora parlato con UFC, ma sembra che Yoel Romero sarà il mio prossimo avversario. So però che Georges St-Pierre e il suo allenatore Jorge Blanco sarebbero vicini alla firma con UFC, quindi l'affare è praticamente fatto e lui vuole combattere contro di me. È contro di me che si stanno preparando per combattere, quindi questa è una possibilità. A tutt'oggi credo di dover affrontare Yoel Romero, ma tutto è possibile.

Bisping, 37 anni, ha combattuto l'ultima volta a ottobre vendicando la sconfitta contro Dan Henderson con una vittoria per decisione unanime e difendendo così il titolo per la prima volta. La tensione fra lui e Romero è schizzata alle stelle quando lo spaventoso cubano (ancora imbattuto all'interno dell'ottagono) ha confermato il suo ruolo di number one contender battendo Chris Weidman a UFC 205, grazie a un KO devastante. Anche se vi sono altre possibilità, Romero è convinto di essere il prossimo sfidante al titolo e avrebbe parlato di un match a maggio. 

Non so se lo ha capito, ma a me non è stata detta la stessa cosa - ha detto Bisping -, mi è stato offerto un match per l'8 aprile, ma mi è servito un intervento chirurgico al ginocchio. Sto ancora guarendo, mi fa ancora molto male. Sto provando a ricominciare con gli attrezzi, ma solo con la parte superiore del corpo, è tutto ciò che posso fare. Ma non so nulla riguardo maggio. Quanto manca, 12 settimane? Spero di riuscire a tornare ad allenarmi nel giro di un mese. Ma formalmente non so ancora nulla, non ho parlato con UFC di date precise.

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Georges "Rush" St-Pierre, leggendario ex campione dei pesi welter UFC

Bisping ha più volte ripetuto che a questo punto il suo avversario "potrebbe essere chiunque". L'inglese crede di poter arrivare alla sua prima paga esagerata difendendo il titolo contro il leggendario GSP. I social media sono teatro della diatriba che ha raggiunto l'apice quando il cubano ha chiamato l'inglese durante il suo show su SiriusXM. Bisping ha commentato così la faccenda:

È il suo account Twitter, è vero, ma non credo sia lui a scrivere. Non parla quasi inglese, ma sa mandare tweet con punteggiatura perfetta e senza sbagliare una parola. Non credo sia davvero lui. Guardatelo, è uno stupido. Dai, è un barbaro, è uno scemo. Andiamo, non l'ha scritto davvero lui. Non ha senso dell'umorismo, ha chiamato al mio show la scorsa settimana, ho provato ad avere una discussione intelligente con lui e l'unica cosa che ha saputo fare è stata gridare e appendere il telefono. Andiamo, ha le pietre in testa.

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Yoel Romero si confronta con Chris Weidman al termine del loro match a UFC 205

La chiamata di Romero è stata resa nota dopo lo straordinario troll del fondo su GoFundMe per le spese mediche del campione. E anche se l'inglese ne ha apprezzato lo sforzo, non condivide l'uso ignobile del portale GoFundMe.

Ho capito - ha continuato Bisping - è stata una bella stoccata, un tentativo di pubblicizzazione per parlare e far parlare. Ma lo dico adesso ed è importante: ci sono 200 dollari in quel fondo, li prenderò, tante grazie. Gli manderò un bel messaggio il giorno dopo che gli avrò fatto il culo. Perché, sia chiaro, quel giorno arriverà. GoFundMe fa un lavoro fantastico per chi ha davvero bisogno, trovo privo di tatto il fatto che lo abbia usato per insultarmi. Io lo sto usando per aiutare un bambino a sconfiggere il cancro per la quarta volta. Quindi credo che GoFundMe sia molto importante, ma ho percepito mancanza di tatto nel suo modo di usarlo. Sento una mosca vicino al mio orecchio e vi assicuro che la schiaccerò.

Bisping ha aggiunto di aver capito l'utilizzo di Romero del portale: il cubano vuole pubblicizzare il combattimento. Il Conte crede di poter fare il suo ritorno in estate, a giugno o luglio. L'inglese ha dichiarato di sapere già che qualunque match prenderà, ci saranno lamentele da una parte o dall'altra. Ogni fighter che pesa 185 libbre vuole la sua cintura e l'inglese lo sa, ma sa anche di non poter combattere contro tutti allo stesso momento. In qualunque modo andrà, a qualcuno non piacerà. 

Dov'è Luke Rockhold da quando l'ho messo KO? Ha più combattuto? No, ma la gente non dice str*nzate su di lui. Jacare non è esattamente il più impegnato. Ha combattuto contro il numero 13, Tim Boetsch. Ha fatto un ottimo lavoro, ma era ciò che ci si aspettava, con tutto il rispetto per Boetsch. C'è sempre qualcuno che rimane incazzato. Non posso combatterli tutti insieme, sarò felice di batterli uno alla volta però. Ho combattuto con breve preavviso, ho dato il massimo ogni volta e adesso ho la cintura. Questo è ciò che conta e adesso posso dire anch'io la mia. E se non siete d'accordo, f*ttetevi. Anche questo è essere campioni e se non vi piace, potete baciarmi il c**o perché io ho la cintura. E sarà così anche con Romero: finché non voglio combattere contro di te, tu sei la mia pu***nella. 

Pedante, scontroso, ma di certo mai banale, Michael Bisping chiude un capitolo ormai aperto da molto tempo. Ma sarà mai davvero chiuso finché i due non si incontreranno? Solo il tempo potrà darci la risposta. Chi affronterà il campione dei pesi medi UFC non appena si sarà ripreso dall'infortunio?

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