Asamoah Gyan, per la Federazione il suo taglio di capelli è immorale

L'acconciatura del capitano del Ghana, che gioca all'Al-Ahli negli Emirati Arabi, è ritenuta contraria alle regole islamiche. Nel mirino anche altri 45 giocatori.

Asamoah Gyan

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Sono 46 i giocatori entrati nel mirino della UAE FA, la Federazione calcistica degli Emirati Arabi. Condotta violenta, simulazione? Niente di tutto questo. Semplicemente sono accusati di sfoggiare acconciature non conformi alle linee guida della Federazione stessa, che si ispirano alle regole dell'Islam.

Il più famoso, almeno in Occidente, fra i calciatori coinvolti dal bando federale è il capitano del Ghana , 31 anni e un passato in Italia fra Modena e Udinese. Ora Asamoah gioca nella squadra dell'Al-Ahli, in prestito dallo Shangai Sipg, e si trova a fronteggiare una situazione quantomeno inattesa, soprattutto nel mondo del calcio internazionale, dove acconciature e tagli di capelli bizzarri sono all'ordine del giorno.

Quello scelto dal capitano del Ghana, in verità, non è neppure uno dei più stravaganti in circolazione: un arabesco sul lato del capo che, peraltro, deve aver richiesto un bell'impegno da parte del suo artistico coiffeur. Ma le regole federali non consentono di rasare i capelli sui lati a una lunghezza diversa rispetto a quelli sulla sommità del capo. Nulla contro l'espressione artistica del suo parrucchiere, insomma, solo una questione di lunghezza.

Che cosa rischia ora Asamoah? Dopo il primo ammonimento potrebbe essere passibile di multa e, in caso di recidiva, è previsto il bando dai campi da gioco. Nel 2012, per dire, il portiere arabo Waleed Abdullah si vide costretto, per lo stesso motivo, a sottoporsi a un'improvvisata rasatura a bordo campo. Probabile che Gyan, vista la cura che pone nella sua acconciatura, opti per rimediare diversamente.

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