Coppa del Re: la finale al Calderon. Protestano i tifosi dell'Atletico

Ufficiale: la finale fra Barcellona e Alaves sarà un omaggio al Vicente Calderon. Ma i sostenitori dell'Atletico non vogliono un addio allo stadio senza la loro squadra in campo.

 Atletico Madrid

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Molto rumore per nulla, la decisione era già presa, ma la diplomazia ha i suoi riti e vanno rispettati. In estate il presidente della Federazione spagnola Villar aveva promesso a Enrique Cerezo, boss dell'Atlético Madrid, che la finale di Coppa del Re 2017 - ancora non si sapeva che si sarebbe disputata fra Barcellona e Alaves - si sarebbe giocata al Vicente Calderon. Un omaggio allo storico stadio che chiuderà i battenti fra pochi mesi, in contemporanea all'inaugurazione della nuova struttura del Wanda Metropolitano.

Decisione salomonica

Cassati via via il Bernabeu, causa lavori, il Camp Nou, rifiutato dall'Alaves, e il San Mames - pochi giorni dopo arrivano i Guns n' Roses - rimaneva solo il Sanchez Pizjuan fra la promessa di Villar e la realtà. E qui il presidente della Federazione ha compiuto il suo miracolo diplomatico. Una proposta salomonica a cui i delegati chiamati a votare non hanno potuto dire di no: omaggiamo la storia del calcio spagnolo regalando la finale del 27 maggio 2017 al Vicente Calderon e ringraziamo il Siviglia per l'interessamento dandogli la finale 2018. Salvo ripensamenti - per il 2018 si intende - del nuovo consiglio che verrà eletto il 22 maggio.

Il Vicente Calderon

La ribellione social dei tifosi

Tutti contenti, dunque? Nemmeno per idea. Una parte consistente del tifo organizzato dei Colchoneros è subito insorta, invitando Cerezo a riconsiderare la sua posizione. Il motivo? Non esiste - dicono le frange più calde - che la partita d'addio al Calderon si giochi senza l'Atletico in campo e magari anche con quegli ingrati dei catalani che fischiano l'inno spagnolo.

"Ci portiamo via le sedie"

Il presidente si è affrettato a precisare che cercherà di organizzare un'amichevole di prestigio o che, mal che vada, magari si potrà ancora giocare un preliminare di Champions al Calderon, ma a poco è valso, la protesta sui social era già partita, bollente con l'hashtag #noenelcalderon e quasi rivoluzionario con # LlévateTuButaca, il cui slogan è molto chiaro:

La mia sedia, dove ho vissuto tante emozioni, me la porto via il giorno dell'Athletic (ultima partita di campionato, ndr).

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