Watford, rissa per Deeney in un pub: la polizia usa lo spray urticante

Deeney si è infastidito perché un tifoso gli chiedeva una foto con insistenza, da lì è scoppiata una rissa. Nel 2013 finì in carcere per un episodio simile.

Immagine di Deeney

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Una notte brava, l’ennesima, per Troy Deeney. L’attaccante e capitano del Watford, a poche ore dal match di domenica contro il Manchester United perso per 2-0, è stato coinvolto in una rissa in un pub di Birmingham. A scatenarla sembra sia stato un tifoso che chiedeva una foto con troppa insistenza. Sono serviti i buttafuori, la polizia e lo spray urticante al peperoncino per sedare gli animi.

Sabato movimentato

Bar Levana, Deeney è in compagnia di alcuni amici. Un ragazzo si avvicina più volte al giocatore del Watford chiedendo con insistenza un selfie. Una volta, due, tre. Alla fine scoppia una rissa, con Troy braccato da un buttafuori e portato all’esterno del locale. Gli animi non si placano, arriva la polizia. E come si vede dalla foto fatta con un telefonino da uno dei clienti del locale, un agente usa dello spray al peperoncino per cercare di calmare la situazione.
Troy è stato tormentato tutta la sera da un tizio per una foto. Lo irritava. Il suo amico l’ha respinto più di una volta, poi è successo il tutto. Ho visto uno dei buttafuori prendere Deeney e portarlo fuori in braccio.
Questa la testimonianza raccolta a caldo, subito dopo l’episodio. La polizia alla fine ha deciso di lasciare andare i ragazzi senza nessun provvedimento.
Non è la prima volta che Deeney finisce coinvolto in simili situazioni. Nel 2013, in un night club di Birmingham, picchiò uno studente da ubriaco. Fu condannato a 10 mesi di carcere, ne scontò solo 3 prima di tornare a giocare per il Watford e riportarlo in Premier League.

La storia di Deeney

Classe ’88, è uno dei simboli degli Hornets di Mazzarri di cui è anche capitano. Ha la faccia di un ragazzo che ne ha passate tante. L’ultima, la morte improvvisa del padre nel 2012 a causa di un cancro fulminante. Poi i pub, le birre, il whisky, la depressione. Per fortuna ne è uscito, anche grazie al carcere. Tre mesi importanti, come lo stesso Troy ha ammesso:
Andare in prigione è stata la cosa migliore che mi sia capitata.
Ha rischiato di finire ancora dietro le sbarre. Gli è andata bene. 

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