UFC, Jacare non aspetta la title shot: "Non sono nato per stare seduto"

Il coccodrillo brasiliano non ci sta a rimanere seduto ad attendere una title shot che è nell'aria da troppo tempo: accetterà altri match senza lamentarsi.

Jacare Souza non attenderà la prossima title shot

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Al contrario di molti top contender, Ronaldo Souza non ha intenzione di sedersi e aspettare la title shot. Il brasiliano si è imposto a UFC 208 su Tim Boetsch con una splendida kimura durante il primo round e ha stabilito un record davvero incredibile: è a quota 7 vittorie con una sola sconfitta, arrivata peraltro tramite decisione non unanime e in modo controverso contro il contendente numero uno Yoel Romero. Nonostante sia in un ottimo piazzamento nei ranking dei pesi medi, il coccodrillo brasiliano preferisce accettare match mettendo a rischio la propria posizione piuttosto che aspettare la chance titolata. Souza ha parlato nella press conference a seguito di UFC 208:

Voglio combattere contro il campione, ma se ci vorrà troppo tempo preferisco accettare altri combattimenti. Non voglio stare seduto ad aspettare, non sono nato per attendere. Quindi accetterò un altro match se ci vorrà troppo tempo per la title shot.

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Jacare Souza sottomette Tim Boetsch con una perfetta kimura

Jacare crede che un rematch contro il contendente numero uno Yoel Romero sia ideale in questo momento, visto che il campione Michael Bisping dovrà affrontare un intervento chirurgico per sistemare il proprio ginocchio ed è più intenzionato a combattere in un money fight piuttosto che difendere la cintura. Il brasiliano vuole vendicare la sconfitta subita contro il cubano e vuole dimostrare di essere il combattente migliore.

Certo che questa è una valida opzione, è un match che voglio disputare. Non ho mai perso un rematch e contro Romero non andrà diversamente. Dimostrerò che non sono stato sconfitto da lui, ma dai giudici.

Jacare parla ovviamente del match svoltosi a UFC 194 fra i due in cui, dopo un ottimo primo round del cubano, Souza è andato in crescendo fino a rendere palese la propria superiorità, fatta valere grazie al proprio vantaggio nel cardio e all'imposizione del proprio grappling. Dopo aver subito un pugno in girata e aver assaporato il knockdown, oltre ad aver patito un furioso ground and pound, l'ex campione Strikeforce ha dato prova di una durezza psicofisica invidiabile, risalendo la china e imponendo la propria fisicità.

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Jacare Souza e Yoel Romero durante il loro match a UFC 194

Neanche il tempo di godersi la meritata vittoria ottenuta contro Boetsch, Souza ha intenzione di ripartire subito. Perché è per questo che è nato, non certo per stare ad attendere una title shot.

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