Premier League, Ranieri: "Sono stato troppo leale, adesso basta"

La quinta sconfitta di fila delle Foxes in Premier League ha fatto perdere la pazienza al manager italiano: "Forse sono stato troppo buono e leale...".

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Quanto può cambiare l'umore di uno spogliatoio di una squadra nell'arco di 9 mesi? Difficile dirlo e ancor più difficile immaginarlo, soprattutto se gli stessi giocatori che a maggio dello scorso anno festeggiavano una delle imprese sportive più belle ed emozionanti della storia del calcio si ritrovano ora in balia di se stessi, a un solo punto dalla zona retrocessione e con tanti, tantissimi problemi a cui dare una soluzione. 

Questa realtà, oggi, ha un nome: è il Leicester City di Claudio Ranieri, che con il 2-0 subito ieri sul campo dello Swansea ha incassato la quinta sconfitta di fila in Premier League, aprendo definitivamente una crisi che in pochi, arrivati a questo punto della stagione, avrebbero ipotizzato. La realtà dei fatti è sotto gli occhi di tutti, le statistiche non fanno altro che confermare la "drammatica" situazione: il Leicester è la prima squadra inglese a perdere 5 partite di fila da campione in carica e al momento il reparto offensivo è a secco da 6 partite. 

Eppure la panchina di Ranieri non è a rischio: il club, con un comunicato ufficiale, ha messo a tacere le voci di un possibile esonero. Il proprietario Vichai Srivaddhanaprabha è stato uno dei primi a rinnovare la fiducia al tecnico, chiedendogli però di raggiungere i 40 punti il prima possibile, evitando così l'incubo di una clamorosa retrocessione. 

Non è possibile continuare su questa strada. Quando raggiungi risultati come quelli della scorsa stagione, cerchi sempre di dare loro una, due o tre occasioni quando sbagliano, ma forse adesso stiamo esagerando. Forse sono stato troppo buono e leale con loro. 

Così ha esordito Claudio Ranieri. Il suo volto è sembrato meno rilassato del solito e le sue parole hanno fatto intendere che da qui alle prossime ore, all'interno dello spogliatoio, potrebbero esserci dei cambi repentini, volti soprattutto a punire chi non sta dando il 100% per la causa. 

Ogni volta che parlo con i giocatori vedo sempre la voglia di cambiare davvero la situazione. Quest'anno però sembra andare tutto storto. Anche oggi, i primi due tiri in porta dello Swansea sono entrati in porta, è incredibile. Abbiamo due problemi principali: concediamo troppi gol e ne segniamo pochi. Dobbiamo parlare insieme per trovare al più presto una soluzione.

Il suo tecnico italiano si è poi soffermato sulla lunga serie di partite che le Foxes dovranno affrontare nelle prossime settimane, compresi gli ottavi di Champions League contro il Siviglia e gli ottavi di FA Cup contro il Millwall

È vero, adesso abbiamo difronte a noi due partite, una di FA Cup e una valida per la Champions League, ma la nostra testa è sulla Premier League. Non sarà un periodo semplice ma vogliamo dare il via a "una nuova stagione", aumentando gli sforzi per ottenere così il massimo risultato. 

La vittoria della scorsa stagione non è un antidoto salvavita. Questo Ranieri lo aveva capito già la scorsa estate quando aveva ammonito tutti, dai giocatori ai tifosi:

Dimentichiamo quanto fatto e concentriamoci sulla nuova stagione. Come gli altri anni, il nostro obiettivo sarà salvarci. 

Lui ci aveva visto lungo ma in tanti lo hanno capito solo ora. 

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