Botafogo-Flamengo, derby di sangue: scontri tra tifosi, un morto

Il derby di Rio de Janeiro è stato sconvolto dalle violenze che hanno preceduto la partita: morto un tifoso, sette i feriti. Polemiche per le falle nella sicurezza.

Botafogo-Flamengo, scontri tra tifoserie

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Due mesi e mezzo dopo il dramma della Chapecoense, il calcio brasiliano torna a indossare il lutto: questa volta, tuttavia, non è possibile prendersela con la tragica fatalità di un disastro aereo, ma con quel cancro tipicamente umano della violenza negli stadi. Un uomo di 28 anni, Diego Silva dos Santos, è infatti deceduto nella giornata di domenica nei pressi dell'Engenhao, casa del Botafogo, nel corso degli scontri tra la tifoseria dei padroni di casa e quella del Flamengo, poco prima del sentitissimo derby di Rio de Janeiro valido per il campionato statale carioca.

Secondo le prime ricostruzioni rese dalla stampa brasiliana, durante i tafferugli sarebbero stati esplosi numerosi colpi di pistola (per non parlare del lancio di pietre, bottiglie e altri oggetti contundenti) e un'automobile è sfrecciata nella folla, sparando all'impazzata e colpendo a morte dos Santos. Ma il bilancio potrebbe essere solo provvisorio, purtroppo: sono in tutto otto le persone trasportate all'ospedale municipale Salgado Filho a causa di ferite da arma da fuoco. Quattro di queste sono state successivamente dimesse, mentre uno di quelli ancora ricoverati versa in gravi condizioni.

Feroci le polemiche riguardanti il fatto che la partita, poi vinta dal Flamengo per 2-1, sia stata regolarmente disputata nonostante le violenze che l'hanno preceduta. Su Twitter il vicepresidente del Botafogo, Luis Fernando Santos, ha espresso così la sua contrarietà:

Secondo me si è corso un grave rischio per il pubblico. Era necessario un servizio di polizia anche fuori dallo stadio, i tifosi hanno il diritto di restare al sicuro quando escono. La situazione era diventata ingestibile, ma la decisione (di sospendere il match, ndr) non spettava al Botafogo.

Un agente di polizia ha riferito a GloboEsporte che le forze dell'ordine erano gravemente sottodimensionate: se per una partita di cartello sono solitamente impiegati 160-180 poliziotti, per Botafogo-Flamengo ne erano presenti 52, cioè meno di un terzo. 

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