UFC 208: De Randamie nuova campionessa, spicca anche Jacare Souza

A UFC 208 è andata in scena un'interessante main card: la bandiera brasiliana sventola alta, è quella del Team Black House.

de randamie nuova campionessa dei pesi piuma

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UFC 208 ha fatto capire ancora una volta quanto il nuovo regolamento non sia chiaro in maniera assoluta. Tra giudici in disaccordo e gesti che non sono l'emblema dello sport durante il main event, la card di Brooklyn ha comunque offerto un bello spettacolo. 

Dustin Poirier vs Jim Miller

Nel match d'apertura della main card si sono affrontati, nella categoria dei pesi leggeri, Dustin Poirier (21-5) e Jim Miller (28-9). Giustissimo riconoscimento, quello del Fight of the Night vista la vera e propria "technical brawl", rissa tecnica, fra i due forti contendenti. Il pupillo dell'American Top Team Poirier era reduce da una devastante sconfitta per KO per mano di Michael Johnson, ma ha collezionato la quinta vittoria in sei apparizioni nell'ottagono, stavolta per majority decision. Miller ha avuto i suoi ottimi momenti: seppur non efficacissimo coi colpi di rimessa, specie col mancino al volto, è riuscito a danneggiare vistosamente la gamba avanti di Poirier, che a un certo punto ha anche dovuto cambiare guardia. Poirier ha chiuso la distanza, ha colpito duramente Miller con furiose e precise combinazioni che si sono infrante spesse volte sul viso di Miller. Nel terzo, "The Diamond" è stato costretto a mettere a segno un takedown con successivo ground and pound, visto il danno subito dalla sua tibia. È riuscito comunque a portare a casa la vittoria per decisione maggioritaria e alla fine ha avuto bisogno di assistenza dato il suo infortunio, a testimonianza del fatto che anche Miller ha fatto un ottimo lavoro.

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Dustin Poirier colpisce con un gancio Jim Miller

Glover Teixeira vs Jared Cannonier

La categoria dei massimi-leggeri ha offerto un match che prometteva moltissimo, ma che invece non ha mantenuto pienamente le aspettative. Nonostante ciò, Glover Teixeira (26-5) rimane sotto solo ai magnifici quattro, Jones, Cormier, Gustafsson e Johnson, nella categoria dei massimi-leggeri e non ha ancora combattuto contro due di loro. Ed è stata proprio questa la prima richiesta a seguito della vittoria per decisione unanime su Jared Cannonier (9-2): affrontare ancora Rumble o Jones e poi Cormier, perché l'obiettivo del brasiliano è quello di diventare campione. 30-26 da parte di tutti e tre i giudici, unanime e schiacciante in tutte le fasi, la vittoria di Teixeira. Cannonier ha mostrato buoni e veloci movimenti di braccia, i takedown del brasiliano però sono sempre andati a segno e Glover è riuscito persino a tenere giù il match, mettendo a segno parecchie transizioni e passando agevolmente dalla mezza guardia alla side position, alla full mount. Il ground and pound non è stato irresistibile, Cannonier è riuscito a metter su un'ottima difesa e ad arrivare quasi illeso al termine dei tre round. Adesso Teixeira è a quota quattro match vinti nelle ultime cinque apparizioni nell'ottagono.

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Glover Teixeira con un potente diretto destro su Jared Cannonier

Ronaldo Souza vs Tim Boetsch

Ormai è chiaro come il sole: non si più può negare la chance titolata a Jacare Souza (24-4). Dopo la vittoria su Tim Boetsch (20-11), Souza vanta in UFC un incredibile record di sette vittorie e una sola sconfitta, arrivata peraltro per una decisione non unanime contro Yoel Romero. Al brasiliano sono bastati tre minuti e 41 secondi per sbarazzarsi di "The Barbarian" in quello che è stato un match molto veloce al limite delle 185 libbre. Dopo un inizio col freno a mano tirato, i due sono arrivati a collidere al centro dell'ottagono. Dopo dei bei colpi di rimessa andati a segno, il coccodrillo brasiliano è riuscito a portare a compimento un ottimo takedown. Da lì è stato tutto in discesa.

Jacare ha portato Boetsch vicino alla gabbia, dopo una transizione ha messo a segno una kimura con una facilità imbarazzante e ha portato a casa l'unico premio Performance of the Night, data la sua finalizzazione. Jacare era classificato terzo nel ranking dei medi, Boetsch era tredicesimo. Non è la prima volta che il brasiliano accetta avversari piazzati molto più in basso di lui nel ranking, ne è una prova il rematch offerto a Chris Camozzi. Nei suoi ultimi 11 incontri, Souza ha vinto 10 volte, non è una cosa che si vede tutti i giorni. In un mondo ideale, dovrebbe affrontare il vincitore del match fra Michael Bisping e Yoel Romero. Vedremo cosa ne penseranno i vertici UFC.

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Ronaldo "Jacare" Souza, 38 anni

Anderson Silva vs Derek Brunson

Il co-main event della serata si è svolto nella categoria dei pesi medi, è stato uno dei migliori combattenti di tutti i tempi: Anderson Silva (34-8, 1 NC) ha avuto la meglio sul più giovane Derek Brunson (16-5) per decisione unanime. Brunson è stato sicuramente vittima della propria inattività; le cose migliori da parte dello statunitense si sono viste nella fase di clinch, in cui ha portato ottimi montanti al mento del ragno brasiliano, che però è sembrato rimanere sempre sul pezzo, assorbendoli benissimo. Silva ha difeso ben 7 tentativi di takedown su 9 totali, mostrando begli sprawl e convincendo anche gli scettici riguardo al suo wrestling. Anche il campione dei massimi-leggeri Daniel Cormier, al commento tecnico, gli ha fatto i complimenti spezzando una lancia in favore dell'ormai datato, ma sempre in evoluzione Silva. Il rappresentante del Team Black House ha agito da counterstriker e lo ha fatto bene, riuscendo a colpire Brunson dopo che quest'ultimo prendeva l'iniziativa. Quando è riuscito a mettere a segno i takedown, Brunson non ha imposto il proprio ground and pound e Silva è riuscito ad ergere una buona difesa con la sua guardia chiusa, da terra. Per "The Spider" è stata la prima vittoria ufficiale dal 2012 dopo quella trasformata in No Contest contro Nick Diaz.

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Una bellissima immagine di Anderson Silva che parla con Derek Brunson al termine del loro match.

Holly Holm vs Germaine de Randamie

In un main event segnato da qualche polemica, si è assegnato il titolo inaugurale della categoria femminile dei pesi piuma. Germaine de Randamie (7-3) è riuscita a spuntarla contro la ex campionessa dei pesi gallo Holly Holm (10-3), in un match molto spigoloso che ha visto la de Randamie subire il controllo a parete da parte della Holm, ma contrattaccare piuttosto bene sugli attacchi dell'avversaria. Mentre Holm girava intorno alla sua sfidante e sacrificava il centro dell'ottagono in favore di assalti improvvisi dettati da un buon footwork, l'olandese, dalla guardia più chiusa, seguiva ed attendeva "The Preacher's Daughter" per mettere a segno dei counterstrike (ossia dei colpi d'incontro) micidiali. Gli overhand della de Randamie sono andati spesso a segno e la Holm li ha sentiti, anche se la prestazione dell'americana è andata in crescendo.

Due richiami per l'olandese, ma nessun punto sottratto quando, al termine della seconda e della terza ripresa, ha continuato a colpire Holm ottenendo non pochi vantaggi. Specie al termine della seconda ripresa, le gambe della bionda statunitense si sono visibilmente piegate e la Holm è tornata all'angolo barcollando. Ha fatto molto discutere la decisione dell'arbitro, in quanto la vittoria, per decisione unanime, è arrivata con un punteggio di 48-47 e con la giusta penalità applicata, staremmo probabilmente parlando di un match con un'altra vincitrice. La chiave vincente per la de Randamie sono stati i suoi colpi, effettivamente più dannosi rispetto a quelli della Holm. Da segnalare un bellissimo calcio alla testa da parte della statunitense al termine del terzo round e un controllo a parete che ha superato gli 8 minuti. Non pochi i dubbi lasciati da questo match, che ha visto incoronare la de Randamie nuova campionessa dei pesi piuma per decisione unanime al termine delle cinque riprese.

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Germaine de Randamie con il titolo in spalla al termine del match

L'appuntamento con UFC su FOX Sports è datato 19 febbraio per UFC Fight Night 105, il cui main event sarà capitanato dai due pesi massimi Travis Browne e Derrick Lewis. Come al solito, su FOX Sports, canale 204 di Sky!

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