Ronaldo e Zidane, ecco perché due fenomeni sono diventati amici

A distanza di anni il Fenomeno racconta come nacque il legame profondo tra lui e ZIzou. Tutto risale ai giorni dopo il suo primo infortunio con la maglia dell'Inter.

Ronaldo e Zidane insieme nell'ultima celebrazione dei Palloni d'Oro del Real Madrid

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A vedere i loro numeri, i loro premi e le loro carriere, viene quasi da pensare che l'amicizia tra Zinedine Zidane e Ronaldo, il Fenomeno, sia stata qualcosa di ineluttabile. Le affinità tra i due non mancano di certo. Tra la fine degli anni Novanta e l'inizio del terzo millennio, il francese e il brasiliano si sono spartiti un bel po' di premi (individuali e non) messi a disposizione dal mondo del calcio. Zizou può vantare un Pallone d'Oro, tre Fifa World Player e - tralasciando la valanga di trofei a livello di club - un Mondiale e un Europeo: Ronnie, invece, di Palloni d'Oro ne ha collezionati 2, con altri 3 Fifa World Player, più due Coppe del Mondo e altrettante Coppe America. Insieme, poi, si sono tolti anche lo sfizio di vincere una Liga, una Supercoppa di Spagna e una Coppa Intercontinentale, nel giro di quei 4 anni di carriera vissuti da compagni di squadra nel Real Madrid tra il 2002 e il 2006.

Il terribile infortunio

La loro amicizia, però, risale ad alcuni anni prima, quando il destino li vedeva rivali non solo nella vittoria di trofei individuali o nelle sfide in Nazionale, ma anche a livello di club, in Serie A: uno con la maglia a strisce bianconere della Juventus, Zidane, l'altro con quella nerazzurra dell'Inter, Ronaldo. A raccontare il meraviglioso aneddoto è proprio il Fenomeno, in una sua intervista rilasciata a Espn Brasil.

Io lo ammiro molto - spiega Ronnie - e con lui ho un ottimo rapporto d'amicizia. Un legame che è cominciato in modo molto curioso, quando io ero un giocatore dell'Inter e mi infortunai gravemente per la prima volta.

Si riferisce all'infortunio del 21 novembre 1999 durante una partita di campionato tra l'Inter e il Lecce, in cui il brasiliano si lesionò il tendine rotuleo del ginocchio destro. Una lesione di circa 11 millimetri, più o meno un terzo del tendine.

La visita a sorpresa

Ronaldo si sottopose a un'operazione all'ospedale di Parigi "Pitié-Salpêtrière" ed è proprio quello il luogo in cui iniziò una lunga amicizia:

Senza aver prima scambiato una parola, lui prese un aereo e venne a Parigi a visitarmi. È da quel momento che siamo amici, non ho altre spiegazioni. Adesso facciamo lo stesso lavoro presso l'Onu, siamo ambasciatori contro la povertà. Per 13 anni abbiamo giocato la famosa partita "Amici di Ronaldo VS Amici di Zidane", siamo stati compagni di squadra per 5 stagioni (in realtà sono 4, ndr), mi sono allenato con lui ed è stato magico! Lui è pura eleganza e classe. Ogni tanto mi domandavo come facesse a fare certe cose. Sembrava musica, come se danzasse sul pallone.

E considerando che anche lui, insomma, ci sapeva fare, sul campo non avevano bisogno di troppe parole per capirsi. E adesso abbiamo saputo che non sono servite nemmeno fuori, per diventare davvero amici. Sul terreno di gioco bastava uno sguardo, fuori, invece, è stato sufficiente un inaspettato aereo direzione Parigi. E tanta, tanta eleganza.

L'aneddoto di Kaka

Oltre alla rivelazione sull'amicizia con Zidane, nel corso dell'intervista a Ronaldo viene mostrato anche un video messaggio di Kaka, suo ex compagno di squadra in nazionale e con la maglia del Milan. Ed è ambientato proprio nel corso della loro militanza in rossonero, durata un'anno e mezzo tra il gennaio 2007 e giugno 2008, il racconto di Kaka:

Eravamo negli spogliatoi a chiacchierare tra di noi giocatori prima dell'allenamento. Arrivò mister Ancelotti e, un po' serio e un po' scherzando, ci domandò: "Perché non siete concentrati sulla partita di domani?". Rispose Ronaldo: "Perché non è ancora il momento, stiamo un po' parlando tra di noi, l'allenamento deve ancora cominciare". Allora Ancelotti gli chiese: "Ronaldo, almeno sai con chi giochiamo domani?". "Sì, certo. Contro il Siena", rispose Ronnie. E allora l'allenatore continuò: "Bene, e chi sono i loro difensori?". La risposta di Ronaldo fu schietta e sincera: "No mister, non lo so. Ma sono certo che loro sappiano bene chi sono io". E nello spogliatoio è partita una risata collettiva.

Difficile dare torto al Fenomeno. Per la cronaca: i difensori del Siena erano Loria, Portanova, Rossettini e De Ceglie. E a vincere quella partita - che per Ronaldo durò solo 45 minuti, prima della sostituzione con Seedorf nell'intervallo - fu il Milan 1-0, nel giorno del debutto in Serie A (con gol dopo 18 secondi) di Alberto Paloschi. Ma questa è un'altra storia...

 

 

 

 

 

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