Barcellona, 6 senza freni: che goleada contro l'Alaves!

Blaugrana tennistici a Mendizorrotza contro i futuri rivali nella finale di Copa del Rey: catalani al primo posto provvisorio, in attesa del Real Madrid.

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Se questo è l'antipasto della finale di Copa del Rey, per l'Alaves rischia di non esserci storia. La speranza per il Glorioso è che, il prossimo 27 maggio, il copione non sia lo stesso andato in scena a Mendizorrotza, molto diverso dalla vittoria per 2-1 nell'andata del Camp Nou. Quello di Vitoria -Gasteiz è un 6-0 rotondissimo e tennistico per il Barcellona, primo della Liga almeno per qualche ora in attesa del Real Madrid (impegnato stasera contro l'Osasuna e con due partite da recuperare). Doppietta per il Pichichi Luis Suarez, un gol a testa per Neymar, Messi e Rakitic più un autogol: un chiaro messaggio al Paris Saint-Germain, che martedì ospiterà i catalani per l'andata degli ottavi di Champions League.

L'uno-due micidiale

Tre minuti, solo tre minuti per sconvolgere un match precariamente equilibrato. La pistolettata di Suarez al 37', il tap-in facile facile di Neymar al 40': è nel finale della prima frazione che il Barça si mette in testa di aprire i giochi. Anche perché quel 79% di possesso palla (dato dei primi 45 minuti) non poteva rimanere a lungo infruttuoso. Non più della mezz'ora abbondante in cui i blaugrana hanno sbattuto contro le linee strettissime disposte da Mauricio Pellegrino. Tra l'incombente Champions e le assenze forzate, l'undici di Luis Enrique è per molti versi sperimentale. In difesa sicuramente, dove - complici le assenze di Mascherano e Piqué - Aleix Vidal, Umtiti, Mathieu e Digne hanno formato una linea difensiva totalmente inedita. Inizia dalla panchina Iniesta, risparmiato in vista del PSG, al suo posto trova spazio André Gomes. Il tridente invece no, è il titolarissimo MSN: una scelta che, come prevedibile, si rivela azzeccata.

Prima però, ci vuole tutta la bravura di ter Stegen per chiudere lo specchio a Theo Hernandez: il giovane terzino francese brucia Digne in velocità, ma trova il muro tedesco di fronte ai suoi sogni di gloria. Sul cambio di fronte, è invece Pacheco a dire no alla conclusione ravvicinata di André Gomes. Si arriva così all'uno-due fulminante del Barça. L'1-0 è la classica azione da manuale dei blaugrana: toccano il pallone Neymar, Suarez e Rakitic prima del cross rasoterra di Vidal e il tocco vincente del Pistolero. Più fortunoso il raddoppio: Pacheco esce con sufficienza sullo stesso Suarez, la palla carambola sui piedi di Neymar che a porta vuota non perdona.

Quattro gol in 7 minuti

Alla luce del risultato finale, rimane difficile pensare che l'Alaves ha rischiato seriamente di riaprire il match. Ci sarebbe anche riuscito, se il venezuelano Christian Santos non avesse sparato incredibilmente alto da due passi. Poi sul Mendizorrotza, oltre alla pioggia, si abbatte la scure impietosa a tinte blaugrana. Quattro reti in appena sette minuti, il risultato fissato su un 6-0 davvero pesantissimo per i futuri avversari di Copa del Rey. Il terzo gol del Barcellona arriva al 59', quando il sinistro beffardo di Messi s'infila tra le gambe del confuso Pacheco: per la Pulce è il 17° gol in campionato, il 32° stagionale.

Anche il 4-0 viene assegnato inizialmente al numero 10 argentino, ma sul filtrante di Suarez il rimpallo decisivo è di Alexis: quello del 63' è un autogol in piena regola, beffa nella beffa per i bianco-azzurri. Due minuti dopo, ecco il quinto centro: lo firma Rakitic, che torna a esultare in campionato dopo quasi quattro mesi e mezzo (l'ultimo gol risaliva ormai al 21 settembre). Sessanta secondi più tardi, al 66', Suarez si concede la doppietta personale: troppo facile per lui spingere in rete il tiro a giro di Neymar, solamente respinto dal malcapitato Pacheco. L'uruguaiano firma così il 18° centro in Liga, staccando di nuovo Messi in vetta alla classifica del Pichichi. Non solo: con 109 gol in maglia blaugrana, il Pistolero raggiunge nella graduatoria all-time del club un certo... Luis Enrique. Giornata da incorniciare, insomma, per Suarez e per tutto il Barcellona. Non per Aleix Vidal: nel finale di gara l'esterno subisce un grave infortunio alla caviglia destra, il rischio che la stagione per lui sia finita è minaccioso. Una nota stonatissima in un pomeriggio trionfale.

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