La vergogna di Rio de Janeiro: villaggio olimpico e stadi abbandonati

Lì dove pochi mesi fa si sono disputate le Olimpiadi, oggi c'è spazio solo per il degrado e l'abbandono. E a risentirne è anche il resto della città brasiliana.

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A distanza di cinque mesi dalla conclusione dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Rio de Janeiro 2016, molte delle strutture che hanno ospitato le prestazioni dei vari atleti presentano delle condizioni decisamente differenti. Da quando si è conclusa la competizione, infatti, la autorità locali hanno completamente abbandonato al loro destino gli stadi che sono stati teatro dei giochi, ospitando campioni del calibro di Michael Phelps, Rafa Nadal o Neymar. Fa quasi impressione vedere il Maracanà ridotto in certe condizioni di degrado, con il terreno di gioco completamente invaso dai vermi, le finestre interne rotte, fili di rame sradicati da pareti e soffitti, almeno il 10% dei 78mila seggiolini portati via, così come i televisori, gli estintori e tutto il resto. Non c'è più nemmeno il busto in bronzo di Mario Filho, il giornalista a cui è stato dedicato lo stadio. Una condizione sulla quale un mese fa si era espressa così la Rio de Janeiro Football Federation:

Le preoccupazioni per il presente e il futuro dello stadio continuano ad aumentare.

L'impianto da golf abbandonato

Non se la passa meglio il campo da golf da 20 milioni di dollari allestito per l'occasione e chiuso subito dopo. Non è mai riuscito ad attirare l'attenzione dei giocatori professionisti e ad auto-finanziarsi per sopravvivere. L'azienda che avrebbe dovuto curarne la manutenzione non viene pagata ormai da due mesi. Questo il commento dell'architetto che si è occupato direttamente dello sviluppo dell'impianto, Gil Hanse:

Siamo profondamente delusi. Avevamo messo in preventivo questo rischio durante la fase di costruzione, siamo fiduciosi che questo possa essere uno dei tanti esempi in cui si tocca il punto più basso per poi ripartire e fare in modo che le cose vadano meglio.

Beach volley sui campi da tennis

Stessa sorte riguarda altre quattro sedi dell'Olympic Park - due arene, gli stadi del tennis e il velodromo: tutti chiusi - che nel corso dei giochi ha portato un flusso di turisti e atleti pari a 150mila persone al giorno. La scorsa settimana l'impianto del tennis è stato momentaneamente riaperto, ma per giocare un evento di beach volley. Gli spettatori sono rimasti inorriditi dal degrado che si sono trovati di fronte:

Tutto è completamente abbandonato, uno spreco di denaro pubblico impressionante. 

E i poveri sono ancora più poveri

E certe condizioni non riguardano solo il villaggio olimpico e i relativi impianti, ma pure la situazione in generale di Rio de JaneiroTheresa Williamson, il direttore esecutivo della Catalytic Communities, l'organizzazione che promuove l'integrazione delle zone meno ricche della città con quelle più sviluppate, ha descritto così la situazione:

Circa 80mila persone povere di Rio de Janeiro sono state rimosse dalle loro case per fare posto ai Giochi Olimpici. La maggior parte di loro adesso vive in condizioni peggiori rispetto a prima, quando già erano "i poveri" di una città profondamente divisa. Le uniche eredità positive lasciate dalle Olimpiadi sono un miglioramento del trasporto pubblico, anche se solo nelle zone ricche. Tutto il resto ha portato solo conseguenze negative.

E le immagini degli impianti sportivi non fanno altro che confermare questa teoria.

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