Premier League, non solo Berahino: 13 giocatori hanno fallito il test antidroga

La FA protegge l'anonimato dei calciatori positivi alle "droghe sociali" per favorirne la riabilitazione. L'unico nome emerso è quello dell'attaccante dello Stoke.

Berahino

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Da cinque anni la Federazione inglese sta attuando un programma volto a stroncare, fra i calciatori, l'uso delle cosiddette droghe sociali, quelle cioè che, pur essendo illecite, come per esempio cocaina o ecstasy, non costituiscono doping vero e proprio.

8mila test contro le "droghe sociali"

Nel quadriennio 2012-2016 sono stati svolti circa 8mila test e sono risultati positivi 13 giocatori, lo 0,17% del totale, che sono stati sospesi. La FA non ne ha mai reso noti i nomi allo scopo di favorire i programmi di riabilitazione. Generalmente i club spiegano l'assenza dalle convocazioni con motivi di salute o di scarsa condizione.

Il caso Berahino

L'unico nome emerso è quello di Saido Berahino, rivelato nelle scorse settimane da Sportsmail. Il giocatore, che era da tempo in rotta col West Bromwich, era risultato positivo a un test del settembre scorso ed era stato sospeso dalla Federazione per otto settimane, mentre il Wba aveva comunicato che Berahino doveva ritrovare il peso forma. Nella sessione invernale di mercato, poi, l'attaccante era passato allo Stoke e il suo nuovo tecnico, Mark Hughes ha confermato:

Sì, sapevamo della sospensione, anche se non conosco i dettagli. Noi comunque siamo soddisfatti di Saido che qui potrà migliorare molto. Diventerà importante per noi e noi per lui.

Jose Baxter è svincolato. Fino alla scorsa stagione era allo Sheffield United

L'inchiesta sul Manchester City

Secondo Sportsmail, poi, due controlli falliti sarebbero da addebitare all'ex centrocampista dello Sheffield Jose Baxter, ora svincolato, e uno al portiere del Wolverhampton Aaron McCarey, ora al Ross County, mentre le identità degli altri rimangono ancora coperte dal segreto. Il programma antidroga della FA è ferreo: club e giocatori devono comunicare quotidianamente i loro spostamenti e la reperibilità deve essere costante. Chi sgarra viene sottoposto a una procedura d'inchiesta, come è successo il mese scorso al Manchester City.

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