Eurolega - Anadolu Efes-EA7, Top & Flop: Olimpia perfetta solo per 20'

Dopo un gran primo tempo, chiuso in controllo, Milano crolla nella ripresa ad Istanbul: Heurtel-Honeycutt mattatori. E il tabù "Abdi Ipekçi Arena" continua...

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Si può essere perfetti per 20 minuti e perire nello stesso modo in cui si era riusciti a ferire una settimana prima? Se ci si chiama Olimpia Milano, con ogni probabilità, sì: e l'EA7, stavolta per sua sfortuna, si è confermata tra le squadre più pazze di questa Eurolega, sprecando anche 19 punti di vantaggio e crollando nel finale sotto i colpi di Heurtel ed Honeycutt. L'"Abdi Ipekçi Arena" resta un incredibile, mai infranto tabù, per l'attuale squadra di Repesa, sconfitta dall'Anadolu Efes in rimonta (90-86) e capace di gettare al vento un'enorme occasione per riaprire ancor di più i giochi per il passaggio alla fase-playoff. Al di là del doppio vantaggio negli scontri diretti con la squadra di Perasovic (una vittoria a testa ma +9 nella differenza canestri) e Darussafaka, infatti, un successo ad Istanbul avrebbe ulteriormente caricato di fiducia Sanders e soci, in vista di un calendario non impossibile da qui al termine della regular season: il fondo della classifica, invece, resta ad un solo successo di distanza, con tanto amaro in bocca per l'ultima chance sprecata. Andiamo allora a vedere insieme i fattori positivi e negativi della gara giocata ieri dall'EA7, nella nostra consueta Top & Flop.

Top

Mantas Kalnietis
Kalnietis, ottima la sua prova ieri

Il primo tempo Olimpia - Venti minuti che rasentano la perfezione. Partenza convincente e a razzo, con uno 0-10 di parziale ulteriormente rimpinguato nel corso del primo tempo, e primi due quarti stagionali migliori per distacco giocati dalla squadra di Jasmin Repesa: tutti coinvolti e nel modo migliore. Sanders e Dragic subito caldi, Kalnietis deciso, Raduljica positivo, ottime percentuali al tiro e, soprattutto, una pallacanestro convincente, tornata ad produrre ben 24 assist totali al termine del match. Il +19 raggiunto nel secondo quarto di gioco (27-46), un po' sulla falsa riga della trasferta di Bamberg dell'ottobre scorso, si è tuttavia rivelato illusorio: bella ed incompiuta, l'EA7, la cui sofferenza a rimbalzo (16 offensivi per l'Anadolu Efes) ha poi portato Milano a subire ben 21 punti incassati da secondi possessi, al di là del buon contenimento iniziale tra fisicità e contropiedi turchi.

Thomas Heurtel e Tyler Honeycutt - Se la squadra di Perasovic rimane "solo" a -14 al termine del primo tempo, ma psicologicamente in partita, gran parte dei meriti vanno al play francese, solito avversario più che ostico da fronteggiare. 4 palle perse sì, ma anche 6 assist e canestri importantissimi, compreso il gioco da 3 punti che pareggia la partita a quota 85 ad 1 minuto e 46 dal termine: insieme alla sua verve, fondamentale anche l'apporto di Honeycutt, capace di pescare una delle migliori prestazioni stagionali grazie anche ad una ritrovata mano dalla lunga distanza (2/3 da 3). Triple-chiave per riportare da -13 a -7 l'Anadolu Efes, per una rimonta poi completata nel finale: per lui, anche 5 rimbalzi e 17 di valutazione, secondo solo al già citato Heurtel e ad un tanto inatteso quanto positivo duo Balbay-Kirk.

Mantas Kalnietis - Il palazzetto in cui ha rimesso piede ieri, dopo la trasferta del dicembre scorso contro il Galatasaray, avrebbe potuto diventare la sua nuova casa: voci insistenti di un interessamento della squadra di Ataman per il play lituano spente immediatamente dall'Olimpia e, di lì a poco, volto totalmente diverso mostrato sul parquet con la maglia biancorossa. Curioso come proprio ieri Kalnietis, in quell'"Abdi Ipekçi Arena" dove toccò uno dei punti più bassi della sua esperienza milanese, si sia rivelato tra i migliori in casa EA7, unico elemento della squadra di Repesa a garantire una buona continuità di prestazione nell'arco dei 40 minuti: 15 punti, 2 assist, 2 palle rubate, 0 perse e 20 di valutazione, tra i pochi, scarsi accenni di sorriso milanesi dopo l'harakiri di Istanbul.

Flop

Bryant Dunston
Dunston impegnato in una battaglia sotto canestro: -2 di valutazione ieri per lui

Krunoslav Simon - Giusto ricordarlo: veniva da settimane complicate per i soliti problemi accusati alla schiena e al 100%, come noto, non poteva essere, pur arruolabile ed arruolato. Eppure, dopo un buon ingresso in partita con tanto di super canestro allo scadere dei 24 secondi, condito da ben 8 assist, Simon è inaspettatamente piombato in un mare di difficoltà, sottolineate dalle 5, sanguinosissime palle perse e da un paio di scelte negative (nonchè decisive) nel finale. Chiude con 4 punti all'attivo e 5 di valutazione: dopo 5 doppie cifre consecutive, abbinate a grandi prestazioni, il protagonista principe di tanti successi in maglia EA7 non è riuscito a proseguire sulla falsa riga delle ultime gare. 

Bryant Dunston - Ha sfornato la peggior prestazione stagionale in Eurolega: e a garantirlo, oltre a ciò che si è visto sul parquet, ci sono anche i numeri. Un solo punto segnato (contro i 10 di media stagionali), 4 rimbalzi, 4 palle perse e -2 di valutazione: all'andata, fu uno dei migliori in casa Anadolu Efes (17 punti e 23 di valutazione) nella sconfitta del Forum. Ieri, invece, ha costantemente sofferto i lunghi avversari per tutti i 22 minuti spesi sul parquet: per sua fortuna, a dare una mano importante sotto canestro alla squadra di Perasovic ci han pensato Kirk, Brown ed Honeycutt. 

Brandon Paul - Nasce come tiratore, e in più di un'occasione (tra i 25 al Barcellona e i 21 al Darussafaka) si è visto. Ieri, tuttavia, al pari di Dunston, è stata una delle delusioni del match: 0 punti, 0/3 da 3 (clamorosa stoppata subita da Kalnietis inclusa) e 2 palle perse per un -6 di valutazione specchio della sua serata. Durata poco più di 7 minuti: se vi foste chiesti il perché, leggendo il tabellino capirete tutto.

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