Trevor Francis, il primo affare "milionario" della storia del calcio

Il trasferimento dell'attaccante inglese dal Birmingham City al Nottingham Forest, il 9 febbraio del 1979, fu il primo a toccare la soglia di 1 milione di sterline.

Il giorno dell'arrivo di Trevor Francis al Nottingham Forest

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Tra le centinaia e centinaia di milioni di euro che oggigiorno entrano ed escono dai conti delle società calcistiche, tante volte senza neanche troppo criterio, c'è ancora chi può vantare, a differenza di tutti gli altri, di essere stato il primo "milionario" della storia del calcio: il suo nome è Trevor Francis e proprio il 9 febbraio di 38 anni fa diventava il primo giocatore della storia del calcio a essere pagato 1 milione. 

A dire il vero, l'allora allenatore del Nottingham Forest, un certo Brian Clough, dichiarò di aver speso solamente 999'999 sterline. Ebbene si, è vero, ma considerate le circa 150 mila sterline di bonus pagate appena qualche mese dopo, il prezzo finale supera, anche se di qualche migliaio, la soglia di 1 milione. Tra le altre cose, siamo certi che il buon Brian non abbia poi fatto ammenda o abbia solo lontanamente pensato di lamentarsi per i soldi spesi dalla società, visto che appena 3 mesi più tardi, fu proprio Trevor Francis a segnare la rete del definitivo 1-0 con il quale il Forest batté il Malmö e si aggiudicò la prima Coppa dei Campioni della propria storia

Quasi per un assurdo paradosso, il Nottingham Forest è una delle squadre con le quali Francis lega di meno. Nato a Plymouth, nel sud dell'Inghilterra, ma cresciuto calcisticamente nel Birmingham City con il quale colleziona oltre 300 presenze tra il 1971 e il 1979, l'attaccante al City Ground ci rimane appena due anni. Certo, due anni intensi e costellati dalla conquista di 2 Coppe dei Campioni (la seconda non da protagonista a causa di un infortunio al tendine d'Achille) e 1 Supercoppa Europea, ma pur sempre "solo" due anni. Il difficile rapporto con l'allenatore, i continui guai fisici e la tentazione di una nuova esperienza lo spingono prima a Manchester, sponda City, e poi addirittura in Italia dove si distingue per le sue doti con le maglie di Sampdoria e Atalanta a cavallo tra il 1982 e il 1987. 

Il suo talento non sboccerà mai davvero in modo definitivo ma le sue qualità, nel corso dei suoi 24 anni da giocatore professionista, è comunque riuscito a dimostrarle. Una lunga carriera troppe volte interrotta da gravi infortuni e lunghi stop che proprio nell'età della consacrazione lo hanno spesso condizionato e tenuto lontano dai campi di gioco. Oltre 750 presenze tra club e nazionale conditi da più di 250 gol: "Mister 1 milione", probabilmente, ne valeva anche qualcuno in più.

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