Fàbregas e la Premier League: "Preferisce i muscoli al talento"

Il centrocampista spagnolo del Chelsea in questa stagione ha collezionato pochi minuti in campionato: "Si vedono sempre meno giocatori di talento in giro"

Cesc Fàbregas insieme al tecnico del Chelsea Antonio Conte

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Dura la vita per uno spagnolo in Inghilterra, almeno così la pensa Cesc Fàbregas, centrocampista del Chelsea di Antonio Conte, che si è visto scavalcare nelle graduatorie del tecnico da giocatori molto diversi da lui. Le sue parole hanno un certo peso, perché l'ex Barcellona è un grande esperto di Londra, anche per via dei suoi 8 anni trascorsi da giocatore dell'Arsenal. Ora è alla terza stagione con la maglia dei Blues e a differenza dei suoi primi due anni, quando è stato un titolare inamovibile (97 gettoni e 11 gol), la sua presenza nell'undici iniziale non è più così scontata.

Fisico e talento

Anzi, basta guardare i suoi numeri nelle ultime 5 giornate di Premier League per vedere che lo spagnolo sta finendo sempre più lontano dai radar dell'allenatore pugliese: appena 54 minuti complessivi concessi al centrocampista spagnolo dall'ex ct azzurro, che nelle sue gerarchie lo ha messo dietro Nemanja Matic e N'Golo Kanté. Conte preferisce un centrocampo più energico e combattivo, una tendenza che secondo Fàbregas riguarda il calcio inglese in generale, dove per i giocatori di talento sta diventando sempre più complicato trovare spazio:

Non credo che le abilità fisiche siano il mio punto di forza. Non sono il più veloce, né il più forte o il più resistente. Quando sei un giocatore come me devi altre qualità se vuoi avere successo nel calcio. Questo mi rende orgoglioso, perché in questo momento storico si vedono sempre meno giocatori di talento in giro a vantaggio di quelli più muscolari.

Nuovi stimoli

Questa condizione, però, non è vista da Fàbregas necessariamente come un qualcosa di negativo. Il bicchiere mezzo pieno, infatti, è rappresentato dalla possibilità per il 29enne centrocampista spagnolo di continuare a crescere e completarsi come atleta:

Diventare calciatore oggi è molto più semplice se sei forte, resistente o se corri molto. Se hai talento è molto più complicato. Questo per me è uno stimolo per cercare di crescere, perché il calcio si sta sviluppando verso una direzione che prima non immaginavo potesse prendere.

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