Borussia Dortmund, i tifosi condannano le violenze contro il Lipsia

Il Westfalenstadion si è voluto scusare con i tifosi del Lipsia per le orribili scene avvenute dentro e fuori lo stadio durante l'ultimo weekend di Bundesliga.

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I tifosi del Borussia Dortmund fanno marcia indietro. Le violenze scoppiate all'esterno dello stadio sia prima che dopo il match contro il Lipsia di sabato scorso hanno avuto grande risonanza sia sulla stampa nazionale che su quella europea. Le testimonianze e le immagini di donne e bambini costretti a trovare riparo per non rischiare di essere aggrediti fisicamente o colpiti da sassi e bottiglie solo ed esclusivamente per il fatto di tifare la propria squadra di calcio, hanno fatto cambiare idea a tutti, persino agli autori di questo deplorevole gesto. 

Durante la sfida contro l'Herta Berlino, valevole per gli ottavi di finale della coppa di Lega tedesca, i suppoters gialloneri hanno esposto una lunga serie di striscioni che per condannare quanto accaduto nel weekend e dire no alla violenza. Il pomeriggio infernale vissuto dai tifosi del Lipsia , che ha visto la polizia arrestare 28 persone con le accuse di assalto, resistenza a pubblico ufficiale, detenzione di armi e furto, era già stato in precedenza condannato a gran forza da entrambe le società: prima la lettera dei suppoters del Lipsia all'amministratore delegato del Borussia Dortmund, reo secondo loro di aver aizzato le violenze con le dichiarazioni del pre partita, poi le scuse del club giallonero nella persona di Thomas Tuchel, che però aveva avvertito la stampa e i tifosi perché non si generalizzasse troppo in una situazione delicata come quella che era venuta a crearsi.

Il muro giallo della Sudtribune non è un muro d'odio. Questo non l'ho mai percepito e sono certo che non sia così. La società prende le distanze da quanto accaduto fuori dallo stadio prima della partita ma non mi sento di generalizzare una tifoseria come la nostra. 

Parole che avevano fatto da eco a quelle del ministro degli interni tedesco, Thomas de Maizière, uno dei primi a intervenire sulla vicenda. Il peggio ora sembra essere passato, ma l'impressione è che l'astio tra le due tifoserie abbia raggiunto un punto di non ritorno. 

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