Real Madrid, Nadal si "candida": "Mi piacerebbe essere presidente"

Dopo la finale dell'Open di Australia contro Federer, il tennista spagnolo torna a parlare in pubblico. E si lascia andare a un desiderio da vero tifoso dei blancos.

Rafa Nadal, campione di tennis e numero 6 ATP

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Da socio onorario a presidente? Per uno come Rafa Nadal, avrebbe i contorni di un autentico Grande Slam. La passione del tennista spagnolo per il Real Madrid è arcinota, tra i tifosi più illustri della Casa Blanca c'è sicuramente lui. Ma dove avevamo lasciato il campione maiorchino? All'epica finale dell'Open di Australia, dove Nadal ha ceduto il passo al grande rivale Federer nel quinto set di una sfida già consegnata alla leggenda. Ok, cosa c'entrano allora i blancos? Semplice: nella sua prima apparizione pubblica dopo il torneo australiano - in un evento organizzato dal Banco Sabadell a La Coruña - il numero 6 del ranking ATP si è raccontato in lungo e in largo tra passato, presente e ambizioni future. Tra queste, anche quella che lui definisce al momento una pura "utopia":

Se mi piacerebbe diventare un giorno presidente del Real Madrid? Non si sa mai quello che può accadere. Tutto il mondo sa che sono un grande appassionato di calcio e che il Real è la mia squadra. Parlare di questo adesso è un'utopia, però se me lo dovessero chiedere, è chiaro che mi piacerebbe essere presidente.

Nadal saluta i tifosi al Bernabeu in occasione della sfida della Champions League 2010/11 tra Real Madrid e Ajax

Florentino Perez deve cominciare a preoccuparsi? Il numero uno delle merengues, al suo secondo mandato ormai dal 2009, può stare tranquillo:

Stiamo benissimo come stiamo adesso, abbiamo un grande presidente e non credo che il Real Madrid abbia bisogno di me.

Sorriso di Nadal, sospiro di sollievo di Perez e "assalto" alla presidenza sventato. Anche perché il desiderio del campione di Manacor, in questo inizio 2017, è esclusivamente quello di rendersi protagonista di una grande stagione:

Mentalmente nutro grandi aspettative, ho cominciato bene l'anno, ho avuto la possibilità di vincere contro i migliori del mondo. Continuando a lavorare in questo modo, sono convinto che potrà essere un'ottima annata.

Nadal, come sempre, potrà contare sul sostegno del club di Madrid. Come avvenuto già lo scorso marzo, quando l'ex ministro della Salute francese Roselyne Bachelot lanciò il sospetto di doping sul tennista delle Baleari (accuse poi rigettate al mittente): la stessa dirigenza delle merengues e il tecnico Zinedine Zidane presero immediatamente una netta posizione in difesa dell'illustre tifoso. Il rapporto tra Real Madrid e Nadal, insomma, è simbiotico. Del resto, come ha rivelato tempo fa lo zio ed ex difensore del Barcellona Miguel Angel Nadal, è stato proprio il nipote a consigliare ai blancos un talento come Marco Asensio. Chissà che un giorno, invece di suggerire gli acquisti, non sia lui stesso a concluderli dallo scranno più alto della Casa Blanca. 

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