Terry "torna a scuola": il capitano del Chelsea studia già da allenatore

A 36 anni, il difensore dei Blues si sta già preparando per quando appenderà gli scarpini al chiodo: la foto pubblicata su Instagram parla chiaro.

John Terry, 36 anni, difensore del Chelsea

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Due quadernoni, un fascicolo di slide, un grafico e due penne. Messa così, non ci sarebbero dubbi: John Terry si è iscritto all'università. No, il capitano del Chelsea non sta frequentando un corso di economia gestionale. Però sì, in un certo senso sta studiando proprio come gestire una realtà complessa, come può essere una squadra. Qual è infatti l'obiettivo del numero 26 dei Blues? La licenza UEFA per diventare allenatore. Ormai sembra questa la strada che la bandiera del club londinese intraprenderà una volta appesi gli scarpini al chiodo. Il suo contratto con il Chelsea - già rinnovato prima della scorsa estate - scadrà a fine giugno: dal campo alla panchina, il passaggio potrebbe essere molto più tempestivo del previsto. Almeno stando alle foto che lo stesso Terry ha pubblicato su Instagram, dove blocchi di appunti e grafici sulla tattica sono protagonisti assoluti.

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A photo posted by John Terry (@johnterry.26) on

A 36 anni (ne compirà 37 a dicembre), l'ex colonna della Nazionale inglese sta già imparando i trucchi del mestiere di tecnico. La preparazione per lui non è però solo teorica: quest'anno ha spesso trascorso del tempo accanto alle formazioni giovanili del club, ma soprattutto ha guidato in diverse occasioni i compagni nello scarico defaticante post-partita, anche quando Antonio Conte non l'aveva neanche mandato in campo. Del resto, tra infortuni e scelte tecniche, l'ex ct della Nazionale italiana ha utilizzato Terry solamente in 7 occasioni tra Premier League ed EFL Cup. Dopo che, al contrario, gli aveva concesso tutti i 90 minuti nelle prime quattro gare di campionato. Anche se il suo impiego si è notevolmente ridotto, il capitano rimane per Conte una risorsa preziosa cui magari dispensare consigli in vista della sua futura carriera da mister:

Quando deciderà di ritirarsi, la prospettiva di diventare un allenatore sarebbe per lui ottimale. È intelligente e abilissimo nel leggere le situazioni.

Instagram Stories di John Terry (@johnterry.26)

"Non ora però, lasciatelo giocare", aveva poi concluso Conte. Anche perché, per John Terry, la stagione non è affatto conclusa e la speranza di ritagliarsi ancora uno spazio da leader in campo, oltre che nello spogliatoio, rimane sempre viva. Un atteggiamento applaudito da chi, mentre il numero 26 emergeva come baluardo difensivo dei Blues, gli stava ormai lasciando in eredità la futura fascia di capitano: Marcel Desailly. L'ex jolly francese ha ripercorso quei momenti ai microfoni del Daily Mail, spendendo parole d'elogio per l'ex compagno di squadra:

Ho lasciato perché (Terry e Gallas, ndr) erano più veloci di me ed era arrivato per loro il momento di brillare. E ora tocca a lui. È bello vedere come sia capace di gestire questa fase. Sei il capitano, sei stato messo un po' ai margini perché gli altri giocatori sono più adatti per lo stile di gioco richiesto, ma sei comunque presente e concentrato.

Da vero leader insomma, come John Terry continua a essere anche ora che non è più titolare inamovibile. Una qualità, in questo caso, per cui studiare non gli sarà affatto necessario.

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