Chapecoense, Ruschel e Neto tornano a correre

I due sopravvissuti al disastro aereo che ha colpito il club brasiliano sono tornati ad allenarsi tra le lacrime di commozione e la gioia di tifosi e dirigenti.

L'allenamento di Ruschel e Neto

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Adesso possiamo dirlo ufficialmente: Alan Ruschel e Neto ce l'hanno fatta. Dopo il drammatico incidente che li ha visti salvarsi dalla tragedia aerea, grazie alle cure dei medici e all'affetto di famigliari e tifosi, i due giocatori della Chapecoense hanno finalmente rimesso piede su quel prato verde che li aveva visti protagonisti fino a qualche mese prima. 

Tra circa un mese credo proprio che saranno in grado di tornare ad allenarsi con i compagni. Stanno facendo dei miglioramenti incredibili, noi stessi non ce lo aspettavamo. E pensare che inizialmente speravamo solo di potergli salvare la vita. La loro forza d'animo è incredibile. 

Sono queste le incoraggianti parole pronunciate da Carlos Mendoça, il medico del club brasiliano che li ha seguiti passo dopo passo nella loro lenta ma costante ripresa. Le sue dichiarazioni danno un'idea precisa di quanto fosse tragica la situazione fino a 3 mesi fa: tra le macerie e i detriti dell'area precipitato, solo il fatto di averli ritrovati in vita era stato considerato un miracolo. Nessuno pensava che sarebbero tornato a correre su un campo di calcio. 

Estamos voltando 🙏🏽

A photo posted by Alan Ruschel (@alanruschel) on

Con una foto sul proprio profilo Twitter, Ruschel ha voluto rassicurare i tifosi: "Stiamo tornando". Contro ogni pronostico, la loro volontà e la loro voglia di calcio li ha riportati ad essere protagonisti proprio lì dove il tempo, il 29 novembre del 2016, sembrava essersi fermato. Intanto prosegue senza intoppi anche la riabilitazione del portiere Jackson Follmann, al quale è stata amputata una gamba. Trascorrerà il resto della propria vita con una protesi meccanica, che proprio in queste settimane sta testando insieme a un'equipe medica. 

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