WRC, Rally di Svezia: tu chiamale se vuoi, emozioni...

Cosa prova un pilota mentre guida? A poche ore dalla partenza del Rally di Svezia, risponde a questa domanda Andrea Crugnola. Lo farà prima di ogni tappa.

Rally Svezia

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Manca davvero poco. Un battito di ciglia e i piloti torneranno a sfrecciare sulla neve svedese, ma quest'anno ci sarà una grande novitá perché i piloti affronteranno il rally di Svezia - da sempre uno degli appuntanti più attesi del Mondiale di Rally, essendo l'unica gara che si svolge completamente su fondi innevati - a bordo delle nuove WRC PLUS!

Rispetto agli altri appuntamenti le prove speciali svedesi sono da interpretare con un approccio molto differente. Una delle maggiori difficoltà che si incontrano è infatti il paesaggio, che agli occhi del pilota è tutto bianco e brillante. Questo fa sì che aumenti notevolmente la difficoltà di trovare i punti di riferimento già in ricognizione e che durante la gara sia davvero molto difficile avere una visuale perfetta del binario da seguire. In particolare nelle prove mattutine la scarsa visibilità può dipendere molto dalla luce del sole che si irradia sulle strade totalmente bianche, provocando riflessi che i piloti sono costretti ad affrontare con l’accensione dei fari o con l’uso di occhiali con particolari lenti protettive. 

Altra particolarità che si trova solo in questa gara sono gli snow banks, che sono dei veri e propri muri di neve ghiacciata che si vanno a formare appena fuori dalla sede stradale e che possono essere anche molto alti. In alcuni tratti questi banchi di neve che si snodano sulle sponde delle curve aiutano la vettura quando tende a scivolare troppo, uscendo, così, dalla traiettoria ideale; per questo i piloti, per essere più veloci, vi si appoggiano, usandoli addirittura quasi come "sponde". Ma il pericolo è sempre in agguato, e come possono essere di vantaggio, allo stesso modo è facile che arrechino danni alle auto. Se troppo soffici risucchiandola all’interno della neve, se troppo duri sinistrando la vettura.

Occhio dunque alle scelte e all’affidabilità dei larghi pneumatici chiodati speciali che dovranno garantire aderenza e trazione massime, affondando nel ghiaccio. La gara è molto molto veloce e i piloti nordici, essendo abituati sin da piccoli a guidare sulla neve, partono sempre leggermente avvantaggiati. Importante è non avere paura di andare fuori strada, cercare sempre traiettorie pulite. I soli non scandinavi ad avere trionfato in Svezia sono Loeb e Ogier. Da come è iniziata a Montecarlo, quella 2017 sarà una stagione molto adrenalinica e sorprendente. Staremo a vedere chi sulla neve riuscirà questa volta a spuntarla.

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