UFC, Miesha Tate: "Servirà un colpo di follia per farmi tornare"

Il pubblico maschile delle MMA dovrà farsene una ragione: Miesha Tate non sembra voler pensare ad un rientro nell'ottagono, godendosi il giusto e meritato riposo.

Miesha Tate at UFC photoshoot Photo Credits: Elliot Howard

80 condivisioni 0 commenti

di

Share

Miesha Tate non tornerà, salvo colpi di testa ad oggi difficilmente pronosticabili. Vanificate almeno per il momento le speranze del pubblico maschile, così come quelle dei tanti fans di Cupcake. La "pensione" anticipata sembra proprio piacere alla Tate, che sta riscoprendo pian piano i piaceri della vita di tutti i giorni, persi di vista a causa dei frenetici ritmi d'allenamento che una preparazione da pro richiede.

Tuttavia, l'ipotesi di un lontano - molto lontano - futuro ritorno non è totalmente da scartare. Come confermato dalla stessa Miesha Tate ai microfoni di MMA Junkie Radio, infatti, l'eventualità di un rientro continua a persistere, seppur in maniera parecchio flebile. Interessante anche la questione legata all'eventuale categoria di peso, vista e considerata la nascita della neonata categoria pesi piuma femminili, la cui cintura inaugurale verrà assegnata a UFC 208 nel match che vedrà opposte Holly Holm e Germaine De Randamie.

Arrivati a questo punto, non posso dire che il mio rientro sia un'ipotesi probabile o quasi certa, visto e considerato quanto io mi trovi bene adesso. In tutta onestà, vivo una vita serena e felice da quando mi sono ritirata: sto riprendendo confidenza con altri lati di me, che vanno oltre la Miesha fighter. Questo nuovo periodo della mia esistenza mi sta dando parecchi spunti di riflessione, e per questo sto godendo tutto appieno. In conclusione: no, non ho alcun piano relativo ad un possibile rientro in attività. D'altronde sono una persona che ha bisogno di motivazioni, quindi o sono al 110% oppure mi sto qui dove sono. Ad oggi servirebbe un colpo di testa bello grosso per farmi rientrare nel giro.

Nell'eventualità in cui tornassi però, non avrei intenzione di sottopormi a tagli del peso distruttivi. Se proprio dovessi combattere di nuovo, lo farei nelle 145 libbre (66 kg, categoria pesi piuma, ndr). Sarei piccola per la divisione? Lo so, lo so, ma come detto non ho più intenzione di perdere tutte quelle libbre per rientrare nei pesi gallo, o nella divisione pesi mosca, qualora venisse creata. Quindi ben venga essere piccole a 145 libbre, se ciò può far bene al mio corpo.

Nessun ritorno all'orizzonte dunque, almeno per ora. La voglia di godersi la vita da parte della Tate sembra aver sconfitto quello spasmodico bisogno di confronto sportivo che ha sempre contraddistinto l'ex campionessa pesi gallo Strikeforce e UFC. Fame, fuoco fatuo, chiamatela un po' come volete: sta di fatto che questa sensazione non sembra più balenare nella mente e nel cuore di Miesha Tate, che in attesa di stravolgimenti oggi irrealizzabili continua a dedicarsi ad attimi e momenti difficilmente coltivabili nella vita di una fighter professionista.

Vota anche tu!

Miesha Tate tornerà a combattere?

Leggi di più tra 5

Annulla redirect

Share

Commenta

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.