Premier League, Chelsea: perché Kanté è un giocatore imprescindibile

Il francese è il miglior recupera palloni di tutta la Premier League, a Conte non basta: "Deve anche verticalizzare". Ma è l'anima della squadra.

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N’Golo Kanté come Zlatan Ibrahimovic. Dove va, fa vincere. Azzardato? Ci scusi Antonio Conte, ma il Chelsea sta volando davvero verso il titolo in Premier League. I meriti? Certo, sono di Diego Costa, Hazard, David Luiz, Courtois, ma anche e soprattutto del piccolo mediano. Nessuno è convinto? Bene, uno dei motivi della caduta del Leicester è rintracciabile al giorno 16 luglio 2016: la data della vendita, per circa 36 milioni di euro, del giocatore ai Blues.

Che affare!

Bene ci ha visto il Leicester, nel 2015, portando Kanté dal Caen in Premier League. È un motore turbo a centrocampo, l’ideale per il gioco vincente di Claudio Ranieri: recupero palla e ripartenza. Poi il Chelsea, perché Conte, di giocatori così che sputano sangue in campo, ne va pazzo. E così il Chelsea si ritrova il nuovo Makélélé.
Kantè è straordinario, porta un sacco di qualità alla squadra e va bene, vorrei migliorasse anche nella qualità. Si muove sempre in orizzontale, invece ha bisogno di fare un passo anche in verticale. Io ero proprio come lui, lo capisco. Ma è un bravo ragazzo, aiuta i compagni, rappresenta un grande acquisto. Poi è giovane e può ancora migliorare.
Ci sta che un allenatore come Antonio Conte voglia sempre il massimo dai suoi. I numeri del centrocampista però, sono spaventosi.

Nessuno come lui

Primo dato: 24 partite, 23 da titolare. Ha saltato la sfida con il Bournemouth solo perché squalificato. Primo aggettivo: imprescindibile. Il suo pezzo forte? Nemmeno a dirlo, i contrasti. Mai tira indietro il piede: detiene il maggior numero di tackle effettuati in una partita, 14, realizzati nel match tra Chelsea e Liverpool. Gli altri sono tutti lontani: Zabaleta a 10 (Tottenham-Manchester City), Nyom sempre 10 (Chelsea-WBA). Ha una media di 3.6 contrasti a partita, e intercetta 2.4 palloni ogni 90’. Un polipo dalle mille risorse, un muro per gli avversari. Secondo aggettivo: magnetico.
E ancora: Kantélélé, come amano chiamarlo i tifosi blues, è l’unico giocatore della Premier League ad aver vinto più di 50 contrasti in totale. E poi è disciplinato: nessun cartellino rosso, 6 appena i cartellini gialli in 23 apparizioni. A scuola prenderebbe sicuro un ottimo voto in condotta.

Leader

C’è una curiosità che fa sorridere, molti giornali in Inghilterra ne parlano: Kanté se lo incontri per strada non lo riconosci, se cattura il pallone in campo sì, inconfondibile. È giocatore che gioca nell’ombra, segna poco; ma incredibilmente, quando non c’è, la squadra perde. 169 centimetri che fanno la differenza, danno equilibrio al gioco. E verso la corsa al titolo, il piccolo francese predica calma:
Ogni stagione è differente, quest’anno ci sono tanti concorrenti per il titolo, manca ancora tanta strada da fare. Siamo vicini a vincere? Meglio non dirlo, serve lottare in ogni partita, non è ancora finita, tante cose possono ancora accadere. La settimana scorsa è stata sicuramente importante: abbiamo conquistato 4 punti con Liverpool e Arsenal, non male.

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