Eurolega, EA7 Milano e l'importanza degli italiani

Fontecchio e Pascolo, dopo Abass, sono diventati parte del nucleo portante dell'Olimpia, in Italia come in Eurolega.

Simone Fontecchio, l'uomo "nuovo" dell'EA7 Milano

165 condivisioni 0 commenti

di

Share

La strada la tracciò Abass, poi è arrivato il momento di Pascolo e Fontecchio. Il gruppo italiano dell'Olimpia Milano, relegato al ruolo di semplici gregari nella prima parte di stagione, sta prendendo sempre più spazio, meritandolo, nella squadra campione d'Italia in carica.

Dalla panca al parquet

Un mese fa, quando Milano era nel pieno di una crisi che l'aveva portata a un filotto di 10 sconfitte consecutive in Eurolega, condite dalla debacle di Reggio Emilia (2° sconfitta nel giro di 3 partite in campionato dopo il K.O. di Venezia arrivato due turni prima), tutti addossavano le colpe dei fallimenti – soprattutto europei - a coach Repesa, a Gentile (andato via il 5 dicembre e quindi “problema” già risolto) e ad alcuni giocatori arrivati in estate come Dragic, Hickman e Raduljica, dal rendimento altamente sotto le aspettative. In molti cominciarono a invocare l'utilizzo più consistente degli italiani, ma l'accorato appello fino a quel momento sembrava non essere stato accolto. Sfruttando le chances del campionato, Awudu Abass prima, Davide Pascolo e Simone Fontecchio poi, si sono ritagliati un ruolo importante anche nelle partite che contano fuori dal contesto italiano, dove Milano ha solo da perdere perché nettamente superiore, per lunghezza del roster e qualità dello stesso, a ogni altra concorrente.

Abass

Abass fu decisivo già nella prima vittoria esterna a Capo d'Orlando, esordio in campionato con 9 punti e 12 di valutazione in 21 minuti di gioco, mentre Pascolo ne giocava 13 e Fontecchio solo 5. Andò bene all'ex Cantù anche nel derby con Varese, vinto dall'Olimpia con Abi miglior realizzatore (15) in 22 minuti di gioco (Pascolo 11, Fontecchio n.e.). Ma dove Abass fece davvero la differenza fu con Caserta, battuta di 20 in casa con 21 punti dell'azzurro in 25 minuti: una prova convincente che suggerì a Repesa di dargli fiducia anche in Eurolega. Era la vigilia della trasferta di Bamberg, dove l'Olimpia cercava di fermare una striscia di 2 sconfitte di fila: Abass giocò 15' quella sera, senza segnare, ma la sua posizione stava cambiando all'interno delle gerarchie di squadra e con questa, in seguito, sarebbe cambiata l'importanza di tutto il gruppo italiano all'interno del roster biancorosso. Pascolo cominciava ad avere un minutaggio più cospicuo, Fontecchio si è tolto le proprie soddisfazioni col passare del tempo andando più volte in doppia cifra sia coi minuti che coi punti realizzati: le cose per gli azzurri stavano cambiando.

Pascolo

Nel match della rivalsa in EL, arrivato due settimana fa in casa con l'Olympiacos dopo 10 sconfitte di fila, i protagonisti sono stati proprio loro: Fontecchio e Pascolo - con un corposo aiuto di capitan Cinciarini - anima di una squadra che nel momento più difficile si è aggrappata al cuore azzurro, ai suoi ragazzi più silenziosi e al contempo più agguerriti, desiderosi di dimostrare che la loro presenza in campo avesse un senso. Abbiamo già descritto la prova di Pascolo quella sera, ma l'ala ex Trento si è ripetuta una settimana dopo trascinando Milano al successo casalingo (il 2° in due partite in EL) sul Darussafaka e confermando come il suo rendimento sia in costante crescita e stia dando a Repesa un jolly da usare con continuità perché molto affidabile.

Fontecchio

In ascesa anche le quotazioni di Simone Fontecchio – che di fatto ha preso ora il posto di Abass nelle rotazioni -. Prima l'ex Virtus Bologna non veniva nemmeno convocato in Europea e ora spesso è al posto di Cerella, con minuti a disposizione e fiducia da parte di compagni, coach e pubblico. Nel successo di settimana scorsa sui turchi ci sono 8 punti di Simone in 21' in campo, più di quelli giocati da Hickman, Dragic e Raduljica, quei giocatori (soprattutto i primi due che condividono con Fontecchio il ruolo) arrivati in estate per essere i punti di riferimento della squadra. Invece, ora, i perni sono proprio Simone e Davide, che insieme a Simon, Kalnietis e Sanders costituiscono spesso il nucleo che passa più tempo sul parquet.

Italian power

L'ultima prova, il derby vinto dall'EA7 con Varese, dà ulteriore forza a questa tesi: nell'82-98 con cui la squadra ha vinto a Masnago ci sono 16 punti e 19 di plus/minus di un sontuoso Pascolo (7/9 al tiro e 5 assist) in 31 minuti (solo Kalnietis ne ha giocatori tanti) e 9 punti con 32 di plus/minus in 12' per Fontecchio. Il +/- sta lì a evidenziare come l'apporto dei due giovani azzurri, come lo è stato quello di Abass a inizio stagione, sia ora nevralgico per le fortune dell'EA7, che in Italia come in Europa ha scoperto (finalmente) di poter contare sui suoi italiani.

Share

Commenta

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.