L'amico di Cristiano Ronaldo condannato a due anni di carcere

Badr Hari, grande amico del campione del Real Madrid, è stato condannato da un tribunale olandese per aggressione aggravata: dovrà tornare dietro le sbarre.

Badr Hari e Cristiano Ronaldo, grandi amici

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Vi ricordate l'amico marocchino di Cristiano Ronaldo, quello che il portoghese andava a trovare spesso con il suo jet privato, sollevando le preoccupazioni del Real Madrid e il cicaleccio delle malelingue a caccia di scoop a ogni costo? Badr Hari, sì. Ecco, le cose per il campione marocchino di kickboxing non stanno andando troppo bene: è stato condannato in via definitiva a due anni di carcere per l'aggressione all'uomo d'affari olandese Koen Everink, nel 2012.

Il primo grado del procedimento penale ai danni di Badr Hari si era concluso già nell'ottobre del 2015, mentre oggi è arrivata la sentenza della Corte Suprema dell'Aja. Secondo i giudici olandesi, Hari avrebbe aggredito Everink con un vetro rotto prima durante un party all'Amsterdam Arena e poco in un nightclub di Amsterdam. L'altro accusato, Fehrat Y., era stato invece assolto. Hari, che tramite i suoi avvocati ha definito "incomprensibile" la condanna, aveva già speso otto mesi dietro le sbarre; considerando che la condizionale andrà a coprire dieci mesi del periodo di detenzione, il lottatore dovrà passare in carcere altri sei mesi

Tanto per aggiungere pepe alla vicenda, l'aggressione ai danni di Everink fu scatenata, sempre secondo la Corte Suprema, dagli insulti che la vittima avrebbe rivolto all'allora fidanzata di Hari. Cioè Estelle Cruijff, nipote del grande Johan ed ex moglie di Ruud Gullit, da cui aveva divorziato proprio perché innamoratasi di Badr Hari. Bell'intreccio, ma si può far meglio. Alla lettura della sentenza, infatti, non erano presenti in aula né il colpevole né la vittima. Il primo si trova in Marocco, ma ha già fatto sapere che raggiungerà al più presto l'Olanda per scontare la sua pena. Più solida la giustificazione del secondo, morto assassinato nel marzo 2016. In questo caso Hari non c'entra: il principale accusato è Mark de J., ex allenatore del tennista Robin Haase, numero 76 del mondo.

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