Claudio Pizarro, il miglior marcatore straniero della Bundesliga

Con 190 gol realizzati in Bundesliga fra Werder Brema e Bayern Monaco è il miglior marcatore straniero di sempre del campionato tedesco. A Brema è una leggenda.

Pizarro ha giocato con Werder Brema e Bayern Monaco: è il miglior bomber straniero della Bundesliga

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Camminate con una cioccolata calda in mano e con la coda dell’occhio notate, in una veranda, una scena particolare: un signore, piuttosto anziano, è seduto su una sedia a dondolo. Intorno a lui tanti bambini seduti a cerchio. Tutti hanno addosso la maglia del Werder Brema. Anzi, quella di Claudio Pizarro. Lui è la leggenda del Werder. I risultati raggiunti in 16 anni di Bundesliga sono concreti, sotto gli occhi di tutti. Nessuno ha segnato più di lui (143 reti) indossando la maglia del Werder Brema. Miglior marcatore straniero del campionato tedesco (190 gol) e, con le tre reti segnate in casa del Leverkusen lo scorso 2 marzo, è il triplettista più anziano (37 anni 151 giorni) della storia della Bundesliga.

Ogni estate rifletto su tutto il percorso fatto e mi rendo conto che mi sono tolto diverse soddisfazioni.

La sua forza sta nell’umiltà. L’anno scorso con 12 gol ha salvato il Werder di fatto da solo, anche se lui non vuole sminuire il lavoro dei compagni:

Il traguardo lo ha raggiunto la squadra. I miei gol sono stati importanti, ma in uno sport di squadra nessuno vince da solo. Protagonista è la squadra.

Trionfi

Eppure per Pizarro non è il Brema la squadra più importante della carriera, ma il Bayern Monaco. Col Werder ha segnato molto, ma in Baviera ha vinto 6 campionati, la Champions League e molte coppe. Allevatore di cavalli da corsa, due hanno un nome di battesimo davvero particolare: il primo è Triplete, chiamato così dopo aver vinto tutto col Bayern nel 2013, il secondo è stato chiamato Salvezza, per celebrare il risultato ottenuto la scorsa stagione. Arrivato in Germania a soli 20 anni, il peruviano non ha mai avuto paura di fallire.

Per i primi mesi a Brema si è occupato solo del calcio. Al resto pensava la moglie (sua ex compagna di classe). Claudio non si preoccupò nemmeno di imparare il tedesco, tanto era concentrato sul campo.

Sapevo che se fossi partito bene in campo, il resto sarebbe arrivato automaticamente.

Ebbe la fortuna di incontrare Schaaf come primo tecnico al Werder. Un allenatore più offensivo in Bundesliga non si è mai visto, per questo le cose sono subito andate bene. Eppure vivere in Germania o in Perù non è esattamente la stessa cosa:

Ci ho messo un po' ad adattarmi alla puntualità e alla fiscalità tedesca, ma me la sono cavata: in Germania la patente peruviana è valida solo per 6 mesi, entro i quali bisogna ottenere il documento tedesco. Per un po’ ho guidato con una patente non valida, ma nessuno se ne accorse…

L’Italia

Miglior marcatore straniero della storia della Bundesliga, Pizarro ha fatto benissimo sia al Werder che al Bayern Monaco. Da Nord a Sud. Tutti in Germania lo adorano. Sempre disponibile con tifosi e compagni, è un vero esempio. Eppure da giovane sperava di venire a giocare in Italia, e più volte è stato vicino al trasferimento ad un club di Serie A:

Da giovane guardavo il campionato italiano, ero tifoso dell’Inter, mi piaceva Ronaldo e avrei voluto giocare in Serie A. Nel 2001 la Juventus aveva venduto Zidane e Inzaghi e mi voleva. La trattativa era avanzata, ma andai al Bayern perché conoscevo il campionato e perché l’offerta era migliore. Il Milan mi ha contattato più volte. Nell’estate del 2015 si fece vivo il Carpi: volevano puntare su di me per salvarsi, ma preferivo tornare al Werder.

E ha avuto ragione. Perché con i suoi gol il Brema si è salvato. E la sua leggenda ha guadagnato un nuovo capitolo. Per questo se camminate per le strade di Brema può succedere di vedere un uomo, piuttosto anziano, è seduto su una sedia a dondolo. Intorno a lui tanti bambini seduti a cerchio. Tutti hanno addosso la maglia del Werder Brema. Anzi, quella di Claudio Pizarro. E quell’uomo ne racconta la leggenda.

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