UFC, Shevchenko su Peña: "Ho sentito il suo braccio fare crack tre volte"

Durante il match contro Julianna Peña, Valentina Shevchenko ha sentito il braccio della sua avversaria fare "crack" per ben tre volte: "Lì ho capito di aver chiuso l'armbar".

Shevchenko sottomette pena

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Sembra che Valentina Shevchenko sapesse di aver vinto prima ancora che la sua avversaria Julianna Peña facesse tapout a UFC on FOX 23. Le due femmes fatale si sono incontrate nel main event della suddetta card tenutasi a Denver in un match che ha stabilito la prossima sfidante al titolo dei pesi gallo. Le due contendenti dallo stile profondamente diverso sono ai vertici della categoria e sebbene la Shevchenko venisse considerata la striker e Peña la grappler, il match è stato vinto dalla prima per sottomissione tramite armbar. La sottomissione è arrivata nel corso del secondo round e ha costretto la talentuosa Peña a cedere il passo. Secondo quanto riferito all'edizione del lunedì di The MMA Hour, la peruviana d'origini russe sapeva di aver portato il match a casa prima ancora che la sua avversaria si arrendesse.

Eravamo a terra e lei ha iniziato a colpirmi con dei pugni non molto potenti e poco efficaci visto. Quando ho provato la sottomissione sono riuscita a intrappolare il braccio e portare la mia pancia a terra, poco dopo ho sentito due o tre rumori che venivano dal braccio, "crack, crack, crack", e lì ho capito di aver chiuso l'armbar. Era solo una questione di tempo prima che cedesse. Lei ha provato a proteggersi, così ho fatto un po' di pressione e si è arresa.

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Il momento in cui la Shevchenko chiude l'armbar. Julianna Peña deve arrendersi.

Nella sorpresa generale, visto e considerato che l'ultima sottomissione da parte della Shevchenko risale a 11 anni fa, la protegé del team Tiger Muay Thai ha vinto nella maniera più inaspettata. Ma per "Bullet" nessuno stupore, lei si considera una combattente completa e si allena per essere pronta in ogni situazione.

Non preparo solo una strategia, il mio coach Pavel Fedotov pensa a tutte le situazioni possibili durante il match. Ecco perché ci alleniamo nello stand-up, nel wrestling, nel BJJ, facciamo tutto per bene. Anche se sapevo dentro di me che avrei vinto questo match, mi sono allenata duramente in tutti i campi. Ogni volta che mi indicano come una striker e mi chiedono come mi senta a combattere contro una grappler, io rispondo di sentirmi un'artista marziale completa.

Anche se UFC non l'ha ancora annunciato, Shevchenko si aspetta di combattere per il titolo nel prossimo match e ha affermato che l'entrata della Nunes nell'ottagono dopo il match fra lei e la Peña ne è stata la conferma. Le due si sfidarono già a UFC 196, fu un match molto combattuto con la Nunes che vinse i primi due round e la Shevchenko il terzo. Con un match sulle cinque riprese, la Shevchenko è certa di avere molte più possibilità. 

Mi sento molto migliorata rispetto alla nostra prima volta, ovviamente tutto l'allenamento e i match combattuti dopo quella volta mi sono stati di grande aiuto e lo saranno anche in vista di quell'incontro. Sono davvero eccitata, non vedo l'ora che arrivi il rematch.

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Amanda Nunes e Valentina Shevchenko in uno scambio di calci frontali durante il loro match a UFC 196

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