Premier League, crisi infinita Leicester: la zona rossa è vicina

In campionato l'ultima vittoria risale al 31 dicembre, la zona rossa dista appena due punti. Ranieri prova l'ultima magia, ma intanto si inizia a parlare di esonero.

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Dopo la Premier League vinta nella scorsa annata, ora il Leicester rischia grosso. Appena sopra la zona retrocessione, le Foxes continuano a collezionare una delusione dopo l'altra. E l’ambiente è una polveriera: Claudio Ranieri rischia l’esonero, i giocatori sembrano non seguirlo più, il caso Ulloa fa capire molto del clima che si respira nello spogliatoio. Allarme rosso: l'obiettivo è tenere a galla una nave che rischia la collisione con la Championship.

Tanti perché

Il (non) mercato invernale, i problemi tecnici della squadra, l’operato del tecnico. Tanti dubbi, poche certezze. E il Leicester si ritrova con appena 21 punti in classifica. A due distanze c’è la zona retrocessione: Crystal Palace 19, Hull City 17, Sunderland 16. Wilfred Ndidi e Molla Wague sono gli unici acquisti arrivati a gennaio: poca roba per una formazione in piena crisi. Soprattutto perché alcuni giocatori - da marziani scesi in terra - sono tornati normali. Drinkwater, Albrighton e soprattutto Jamie Vardy. L’icona dell’incredibile cavalcata al titolo della passata stagione quest’anno ha le polveri bagnate. Appena 5 gol in 20 presenze in Premier League, bottino magro per chi pochi mesi fa ha chiuso la stagione esultando 24 volte in 38 presenze. Senza riparlare del buco immenso lasciato a centrocampo dopo la partenza di Kanté, ex motore delle Foxes che oggi macina chilometri al Chelsea.
E Ranieri? Ovvio, il dito viene puntato anche sul manager italiano. In campionato l’ultimo successo è datato 31 dicembre 2016. Da lì, un pareggio e tre sconfitte consecutive. La scossa non è mai arrivata: ecco che nei piani alti pensano al suo esonero. Il presidente Srivaddhanaprabha, da buon buddhista, riflette a aspetta. Ma l’idea di esonerare l’allenatore lo sta sfiorando. E le quote (gli inglesi ci vanno pazzi) sul licenziamento di Ranieri si sono notevolmente abbassate: addio alla panchina del Leicester dato a 3,75. Tempo fa era a 9,00. Peggio di lui, con una quota più bassa, c’è solo Karanka del Middlesbrough (2,20). Dal titolo di miglior allenatore all’esonero. Il calcio è pure questo, come dire: dalle stelle alle stalle.

Obiettivo 40 punti

Serve invertire la tendenza, ora o mai più, prima che sia troppo tardi. Non serve la campanella tanto amata a Ranieri, il ‘dilly ding, dilly dong’ non fa più effetto. Meglio un bel megafono per suonare la sveglia. Prossime partite? Domenica c’è il Manchester United, poi Swansea e Liverpool. Partite proibitive, servirà carattere, lo stesso con cui è stata spianata la strada fino agli ottavi di Champions League: il 22 febbraio ecco il Siviglia. Fin qui abbiamo visto un Leicester disastroso in Premier League e bello in Europa. Come si esce dalla crisi? Con il lavoro, certo, ma anche credendoci, come è stato fatto lo scorso anno. Gli obiettivi sono cambiati, attenzione: c’è il rischio vero di diventare la prima squadra a passare in un anno dal titolo alla retrocessione. 

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