UFC, col ban di Trump gli atleti potranno entrare negli Stati Uniti?

A seguito del "Muslim Ban" emesso dal presidente Donald Trump, sono sorti dubbi sull'entrata di alcuni atleti negli Stati Uniti. Gegard Mousasi è uno di questi.

Gegard Mousasi, mezzo busto

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Gegard Mousasi è pronto per combattere contro Chris Weidman a UFC 210. Il problema è che non sa se gli sarà permesso. Mousasi ha spiegato durante un'intervista a MMA DNA che non è sicuro gli venga permessa l'entrata negli Stati Uniti visto l'ordine esecutivo decretato la scorsa settimana dal neo presidente Donald Trump. Il decreto riguarda l'esclusione di individui provenienti da paesi a maggioranza musulmana per salvaguardare la sicurezza nazionale. Mousasi, 31 anni, è nato in Iran, una delle sette nazioni nella lista di cui sopra. Le altre nazioni sono Siria, Yemen, Sudan, Libia, Iraq e Somalia. L'iraniano però possiede anche la nazionalità olandese - vista la sua lunga permanenza nei Paesi Bassi - e ha confermato di avere un visto per entrare negli States. Ma con le nuove regole vigenti non è più certo di poter arrivare senza avere problemi. 

UFC ci sta lavorando. I miei avvocati e il mio team si stanno accertando di ottenere il visto. Devo solo aspettare. Dovrebbero cambiare alcune cose nelle prossime settimane, molti stanno protestando. Devo solo aspettare e vedere che succede.

Durante il weekend in molti hanno protestato negli aeroporti americani, decine di persone facenti parte delle nazioni in lista sono state rimandate indietro. Un giudice di New York ha però decretato che sarebbe illegale da parte delle autorità mandare nei paesi sopracitati individui che siano già arrivati negli Stati Uniti. Lunedì Trump ha licenziato il procuratore generale Sally Yates perché ha dichiarato che non avrebbe difeso il decreto. 

Il decreto dice che se nasci in Iran sei una minaccia - ha continuato Mousasi, facendo spallucce -, rovinerà i rapporti fra i paesi, credo che gli Stati Uniti stiano seguendo la strada sbagliata.

Lunedì il manager di Mousasi, Nima Safapour, ha riferito a MMA Fighting che non può prevedere se ci saranno problemi per Mousasi:

Non sappiamo ancora nulla. Sta cambiando tutto molto in fretta, ma noi siamo ottimisti.

Il presidente UFC Dana White e Donald Trump sono amici da anni, UFC ha promosso degli show al casinò di Trump ad Atlantic City nei primi anni 2000. UFC ha fatto sapere di essere al lavoro per far sì che i suoi atleti non abbiano problemi per lavorare in America:

Siamo consapevoli del ban. Ci sono numerose variabili, inclusa un'ingiunzione giudiziaria. Stiamo monitorando la situazione e ci assicureremo che ai nostri combattenti e ai nostri impiegati sia permesso di andare ovunque debbano svolgere il proprio lavoro.

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