Premier League, Mourinho su Klopp e Wenger: "Per me regole diverse"

Lo 0-0 contro l'Hull City ha fatto infuriare il manager del Manchester United: lo Special One critica l'arbitro e lancia una dura frecciata contro i colleghi rivali.

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Non c'è nulla da fare, ultimamente è l'Hull City a stimolare in modo particolare la sua verve polemica. Appena una settimana fa, al termine della semifinale di ritorno di EFL Cup, aveva fatto finta che il rigore del 2-1 per i Tigers non si fosse mai verificato. Ieri sera, è stata la tolleranza arbitrale verso le "perdite di tempo" della squadra di Marco Silva a indispettire non poco José Mourinho. A Old Trafford è andato in scena un pareggio a reti inviolate piuttosto deludente: per il Manchester United - ora sesto in Premier League a - 4 dalla zona Champions League - si tratta del sesto pari interno, il nono totale in campionato. La prima risposta del manager portoghese, nell'intervista di fine partita, non poteva che essere questa:

Le mie impressioni sul match? Non abbiamo segnato. E se non segni, è impossibile vincere.

La rabbia dello Special One, più che contro l'undici dell'amico e connazionale Silva, è diretta verso l'atteggiamento dell'arbitro Mike Jones:

Avevamo bisogno di segnare, ma anche di maggior tempo effettivo di gioco. Abbiamo giocato sì e no 35-40 minuti tra primo e secondo tempo. L'Hull City ha cercato di capire come portare a casa il risultato e cosa gli permettesse l'arbitro. Non li sto certo criticando, sono in piena lotta per non retrocedere e ogni punto per loro è oro colato.

Tra gli episodi che hanno fatto infuriare il tecnico dei Red Devils durante la partita, anche il mancato rosso all'attaccante dell'Hull Oumar Niasse dopo un duro intervento su Carrick. Ma quando l'intervistatore della BBC gli ha chiesto di entrare nel dettaglio delle accuse al direttore di gara, Mou ha alzato i tacchi chiudendo la conversazione in maniera molto acida:

Se non conosci il calcio, non dovresti avere un microfono in mano...

È poi davanti alle telecamere di SkySports che Mourinho si è lasciato andare a uno sfogo che non ha risparmiato i due rivali Jurgen Klopp e Arsene Wenger. Il tecnico del Liverpool, durante il big match contro il Chelsea di martedì, era stato immortalato mentre sbraitava in faccia al quarto uomo:

Sapete benissimo che io sono diverso. Le regole, per me, sono diverse. Io sono diverso in tutto. Martedì, un quarto uomo ha detto a un manager: "Mi piace molto la tua passione, puoi fare quello che vuoi". A me è stato detto "siediti o devo mandarti in tribuna". Per questo per me è tutto differente. Non mi chiedete cose che possono mettermi in difficoltà.

Jurgen Klopp pizzicato, ancora una volta, da José Mourinho

Un paio di settimane fa, invece, Wenger aveva spinto il quarto uomo Anthony Taylor lungo il tunnel degli spogliatoi:

Io sono stato costretto a guardare la mia squadra in un hotel, mi è stato impedito di andare allo stadio, il mio assistente ha avuto una squalifica di sei turni e non aveva neanche toccato nessuno (il riferimento è a Rui Faria, ai tempi della seconda esperienza di Mourinho sulla panchina del Chelsea, ndr).

Insomma, di sassolini nella scarpa, José ne avrebbe da estrarre a non finire. Ma lo sfogo a briglie sciolte lascia infine il campo alla prudenza:

Se parlo mi puniscono e vorrei evitarlo. Se fosse al posto vostro (rivolgendosi ai media, ndr), non chiedere queste cose all'allenatore. Mi limiterei solamente a riportare i fatti e la mia opinione. Scrivete cosa è successo praticamente in quasi tutte le partite del Manchester United.

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